Le illegittimità indotte dalla centralizzazione degli acquisti

Meglio tardi che mai. È questo il commento a caldo alla lettura del Comunicato del Presidente ANAC del 4 novembre scorso, che analizza il fenomeno nelle proroghe contrattuali nel settore sanitario.

Al di là di altre motivazioni in realtà tutt’altro che banali come la innegabile complessità delle forniture in sanità e della loro governance, e su cui si scontano storiche (e volute) debolezze negli uffici deputati alle acquisizioni, l’atto in rassegna si sofferma in particolare sulle criticità derivanti dall’aver il legislatore nazionale e regionale ecceduto nella volontà di accentrare gli acquisti, al punto di aver impedito agli enti autonome procedure, nel mentre le gare centralizzate inevitabilmente hanno segnato e segnano il passo, moltiplicandosi così le proroghe dei precedenti contratti.

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