La legge di stabilità 2016 e le importanti novità sugli acquisti di beni e servizi

La legge di stabilità 2016 contiene l’ennesima manovra di “razionalizzazione” dei processi di approvvigionamento di beni e servizi per le amministrazioni pubbliche, e insieme di spending review, introducendo rilevantissime modifiche ad una pluralità di disposizioni (a loro volta già modificate a più riprese dai recenti interventi di spending-review) sulle relative procedure di affidamento.

Come al solito il nostro legislatore si guarda bene dal dettare un “testo unico” organico sulle modalità di acquisizione di beni e servizi, lasciando agli operatori il non agevole compito di ricostruire un mosaico sempre più complesso, dove le diverse tessere sono contenute in una miriade di risalenti leggi finanziarie o decreti legge anticongiunturali o di spending review.

Le “Tabelle obblighi-facoltà” elaborate da Consip sulle procedure previste per le diverse tipologie di pp.aa. sono da tempo non aggiornate: un altro sintomo dell’avvertita difficoltà di inseguire novità che si succedono ad un ritmo sempre più frenetico e disordinato … una triste ordinarietà che ci accompagna da diversi anni a questa parte.

Come era prevedibile, è arrivato puntuale in questi giorni il maxiemendamento alla legge di stabilità, con tanto di voto di fiducia al Senato, in attesa di modifiche alla Camera, per il successivo voto finale, sempre con fiducia, di nuovo a Palazzo Madama.

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