La trattativa diretta ed il procedimento di individuazione del potenziale contrante tra ANAC e Consip

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(Parte I)

S. Usai (La Gazzetta degli Enti Locali 17/10/2016)

Premessa

È di particolare rilievo il recente “contributo” fornito da Consip con la Guida alla predisposizione della Trattativa Diretta del 29 settembre 2016 che cerca di fornire chiarimenti pratico/operativi in ordine all’applicabilità delle disposizioni codicistiche in tema, in particolare, delle procedure “semplificate” nell’ambito del sotto soglia comunitario ed in specie, nelle acquisizioni nell’ambito dei 40 mila euro e delle ipotesi, rigorosamente in ambito sotto soglia – con unico affidatario -, di cui all’articolo 63 del nuovo codice. Norma, quest’ultima che disciplina la procedura negoziata senza pubblicazione di bando.

L’esigenza è quella di semplificare il procedimento – anche sul mercato elettronico – con un approccio maggiormente spedito rispetto al meccanismo delle collaudate RDO.

Inevitabilmente, la modalità di negoziazione si scontra, come si vedrà, con le esigenze propedeutiche relative alle questione su come individuare correttamente il potenziale contraente con cui poi avviare la trattativa diretta.

A ben vedere, il problema centrale che pone il microsistema normativo riconducibile all’articolo 36 del nuovo codice – pur definito “autosufficiente” nel parere del Consiglio di Stato n. 1903/2016 – è proprio quello di conciliare l’affidamento diretto con l’esigenza di una previa indagine/scrematura tra potenziali contraenti.

Scrematura che può avere i connotati dell’oggettività e della trasparenza solo se, effettivamente, il RUP effettua un prevalutazione, meglio ancora – come palesa l’ANAC nello schema di linea guida – facendo “competere” preventivi di un minus di concorrenti.

Pertanto, a sommesso avviso, la trattativa diretta introduce non una nuova modalità aggiudicazione ma pare introdurre nuove ed ulteriori condizioni perché l’affidamento diretto possa dirsi legittimato attraverso l’esperimento di un minimo confronto, sulle condizioni tecniche (laddove possibile) ed economiche dell’appaltatore preindividuato con la stazione appaltante. Così come, a bene vedere, la stessa RDO.

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