Nuovo Codice appalti: commissioni giudicatrici e RUP

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La norma dell’art. 77, prima parte, del nuovo codice dei contratti pubblici, d. lgs. 50/2016,  è destinata a valere solo a regime, ovvero dopo che sarà stato creato l’albo dei commissari cui essa allude, e che al presente ancora non esiste; sino a quel momento, ai sensi del comma 12, “la commissione continua ad essere nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante”.

In tal senso, il cumulo delle funzioni di RUP e di presidente della commissione di gara non viola le regole di imparzialità, come ritenuto da costante giurisprudenza, che argomenta in termini di principio, e non con riguardo ad una specifica disciplina delle gare, e quindi si deve ritener condivisibile anche nel vigore della nuova normativa.

A tal proposito si vedano le sentenze del Consiglio di Stato, sez.V, del 20 novembre 2015 n°5299 e del  26 settembre 2002 n°4938.

>> VAI AL TESTO DELLA SENTENZA del TAR Brescia 1757/2016

 

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