La vigilanza e il controllo sui contratti segretati: la collaborazione tra Anac e Corte dei Conti

contratti segretati

Vigilanza collaborativa tra ANAC e Corte dei Conti sui contratti segretati

A cura di Paolo Canaparo

La Corte dei conti e l’Autorità nazionale anticorruzione hanno stipulato, il 1 febbraio 2017, un apposito Protocollo d’intesa, di immediata applicazione, in materia di funzioni di vigilanza e di controllo sui contratti segretati, esercitate, rispettivamente, ai sensi degli articoli 162, comma 5, e 213, comma 3, lett. a), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Si tratta di un accordo volto a favorire la più stretta collaborazione tra i due organismi incaricati, su diversi piani, di controllare e di vigilare sui contratti di cui al comma 1 del citato articolo 162, per i quali all’oggetto, agli atti o alle modalità di esecuzione sia attribuita una classifica di segretezza (lett. a)), ovvero la cui esecuzione debba essere accompagnata da speciali misure di sicurezza, in conformità a disposizioni legislative, regolamentari o amministrative (lett. b)).

La principale novità per tali contratti è la circostanza che non sono più disciplinati nell’ambito dei contratti esclusi in tutto o in parte dall’applicazione del Codice degli appalti come lo erano nel previgente codice (art. 17, decreto legislativo n. 163 del 2006), ma, in conformità alla direttiva 2014/24 UE (art. 15), sono stati invece inseriti nella Parte II (Contratti di appalto per lavori, servizi e forniture), Titolo VI (Regimi particolari di appalto), Capo VI (Appalti e procedure in specifici settori). La novella normativa ha dato in tal modo attuazione al criterio di delega di cui alla lettera m) dell’articolo 1, comma 1, della legge 28 gennaio 2016, n. 11.

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