Linee guida n. 4: la scelta dell’affidatario (diretto) deve sempre essere motivata

linee guida

Lo schema di linee guida n. 4, nella versione adeguata alle modifiche apportate al codice dal decreto legislativo correttivo n. 56/2017, ritorna – anche – sulla questione della motivazione nell’affidamento diretto

A cura di Stefano Usai

Aspetto che, con le linee guida ancora in vigore, l’autorità anticorruzione ha ricondotto alla circostanza del confronto tra preventivi.

Sottolineatura, come più volte rilevato, che in realtà nega l’essenza dell’affidamento diretto e, al contempo, costituisce almeno concausa della modifica normativa apportata con il decreto citato che ora, alla lett. a) comma 2 dell’articolo 36, prevede che l’assegnazione diretta può avvenire anche senza previa comparazione tra preventivi.

Ribadendo, tra l’altro l’equivoco dell’amministrazione diretta, che non è appalto, mentre gli acquisti per gestire un intervento in economia potranno anche essere affidati con le procedure negoziate semplificate.

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