Attività di vigilanza ANAC: la direttiva che individua le priorità per il 2018

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Approvata la direttiva che individua le priorità per l’anno in corso

Il Consiglio dell’Autorità Anticorruzione ha approvato nella seduta del 14 Marzo, la direttiva programmatica sull’attività di vigilanza per l’anno 2018.

Le linee di azione definite dall’ANAC riguardano anzitutto l’area della trasparenza e dell’anticorruzione, con un approccio correlato alle linee guida sull’applicazione delle normative rivolte a amministrazioni pubbliche e organismi partecipati.

I piani di intervento 2018

Il provvedimento individua le priorità di intervento e i mezzi attraverso i quali perseguire la prevenzione dei fenomeni corruttivi nei settori di competenza dell’ANAC. Quattro le sezioni in cui si articola la direttiva e il conseguente piano ispettivo:
– vigilanza sulle misure anticorruzione, gli obblighi di trasparenza, le inconferibilità e incompatibilità;
– vigilanza sui contratti pubblici;
– vigilanza sugli appalti di lavori;
– vigilanza sugli appalti per la fornitura di beni e servizi.

Inconferibilità ed incompatibilità

Focalizzandosi in particolare sull’ambito delle inconferibilità ed incompatibilità l’ANAC prefigura una focalizzazione dei controlli anche sul rispetto di tale disciplina (definita dal d.lgs. 39/2013).

Nello specifico, si vuole accertare che i responsabili per la prevenzione della corruzione abbiano verificato, anche attraverso le disposizioni del piano triennale anticorruzione, che all’interno dell’Ente siano rispettate le disposizioni in tema di inconferibilità e incompatibilità di incarichi, con particolare riferimento all’acquisizione e modalità di verifica delle dichiarazioni previste dall’art. 20 del d.lgs. 39/2013, e se abbiano sollevato contestazioni sull’eventuale esistenza o l’eventuale insorgere delle situazioni di inconferibilità o incompatibilità.

Per attuare la nuova normativa di tutela dei whistleblower, l’ANAC opererà controlli anche sul rispetto della disciplina, con particolare riferimento all’esistenza, all’interno dell’ente, di procedure idonee a ricevere le segnalazioni con garanzia di riservatezza e allo svolgimento da parte del responsabile anticorruzione di verifica delle segnalazioni eventualmente ricevute.

>> QUI DISPONIBILE LA DIRETTIVA PROGRAMMATICA ANNO 2018.

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