Qualità dei servizi pubblici: relazione CNEL

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Relazione annuale sulla qualità dei servizi offerti dalle PA centrali e locali a imprese e cittadini nel 2017

Negli ultimi 5 anni risulta essere migliorata la qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione, anche se si registrano differenze di rilevo tra le diverse aree geografiche del Paese.

Questo è quanto evidenziato dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) nella “Relazione annuale sulla qualità dei servizi offerti dalle PA centrali e locali a imprese e cittadini 2017”, documento che il Consiglio realizza dal 2010, analizzando le performance delle politiche pubbliche nei servizi ai cittadini e alle imprese.

L’analisi del CNEl sulla PA

L’analisi dei principali indicatori posiziona l’Italia attorno alla media dei paesi OCSE e dell’UE. Restano tuttavia criticità importanti e risalenti nel tempo nei settori dell’Istruzione, nella Ricerca e Sviluppo e nei Servizi alle imprese.

Si sono registrati miglioramenti in termini di efficienza nel campo della sanità, della sicurezza, nonché nell’utilizzo delle energie rinnovabili.

Rimangono ancora problematici, invece, gli adempimenti di carattere fiscale, così come persistono ancora grandi criticità nelle procedure della Giustizia.

Un miglioramento sensibile, ancorché non generalizzato, è riscontrabile nell’ambito della capacità di regolazione delle amministrazioni pubbliche e delle procedure ad esse connesse.

Quest’ultimo dato trova conferma anche nell’indicatore sintetico “Ease of doing business” elaborato dalla Banca Mondiale che segnala negli ultimi anni un posizionamento più avanzato dell’Italia (passata dall’87° al 46° posto nel ranking complessivo).

L’Italia resta purtroppo fanalino di coda nei tempi di pagamento alle imprese nonostante il decreto legge 35/2013.

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