Il Tar Lecce mette in dubbio la RDO di tipo aperto come procedura “comunque aperta al mercato”

RDO

Il Tar Puglia – Lecce, sez. I, con sentenza 4.9.2018 n.1322, mette in dubbio l’orientamento per il quale una RDO di tipo aperto sul MePA (quindi rivolta a tutti gli operatori abilitati) è idonea a configurare quella procedura “comunque aperte al mercato”, come tale idonea – accanto alle procedure ordinarie in senso stretto – a derogare al principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti, consentendo quindi anche al contraente uscente di essere invitato, di formulare l’offerta e di risultare eventualmente aggiudicatario (si vedano sul punto le linee guida ANAC n.4).

Il collegio leccese ha affermato che: “Nella fattispecie in esame, l’Amministrazione [Ministero della Difesa, n.d.a.] ha formalmente – e sostanzialmente – esperito una procedura ristretta in economia ex articoli 129 e ss. del D.P.R. 236/2012  ed ex art. 36 del D.Lgs. 50/2016: ha infatti proceduto tramite invito ad offrire, formulato, peraltro acriticamente, a tutti gli operatori economici iscritti al portale denominato “Acquisti in rete P.A.”.

Di fatto, i non iscritti a detto portale non hanno potuto partecipare alla procedura in esame.

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