Costi della manodopera: abbiamo un problema….

requisiti

Si segnala un’interessante pronuncia del TAR Toscana (sez. II 1 febbraio 2019 n. 165) destinata ad aprire nuove frontiere in relazione alla questione della valutazione dei costi della manodopera

di Massimo Gentile – Studio Legale Associato Gentile – Varlaro Sinisi –  www.studiogvs.it.

Il caso esaminato dai giudici fiorentini concerneva una gara di appalto per lavori di manutenzione stradale, aggiudicata con il criterio del minor prezzo.

L’offerta presentata dal concorrente posizionatosi al primo posto della graduatoria di gara non risultava da sottoporre a verifica di congruità, in quanto al di sotto della soglia di anomalia individuata in sede di gara.

Ciononostante, il Responsabile Unico del Procedimento rilevava che il costo della manodopera indicato in sede di offerta era inferiore ai minimi salariali retributivi stabiliti delle “tabelle ministeriali” di cui all’art. 23, comma 16, d.lgs. n. 50/2016 e, per tale motivo, escludeva il concorrente.

Il provvedimento veniva impugnato dall’aggiudicataria, la quale lamentava che la stazione appaltante avrebbe dovuto attivare il procedimento di “verifica” prima di disporre la sua esclusione e che, nel corso di detto procedimento, avrebbe potuto rappresentare le soluzioni tecniche di cui dispone per eseguire i lavori a costi della manodopera ridotti (ad esempio, la produttività di ogni singola squadra in ragione dell’esperienza acquisita e le agevolazioni di cui fruisce per l’assunzione di alcuni lavoratori).

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