Decreto c.d. “Sblocca cantieri”: le nuove modalità per l’individuazione, valutazione ed esclusione delle offerte anormalmente basse

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anomalia dell'offerta

1. Il d.l. n. 32/2019 (<<Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici>>), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 92 del 18.4.2019 (ed in vigore dal successivo 19.4.2019) apporta modificazioni (anche) ai commi 2, 3, 3-bis e 8 dell’art. 97 del d.lgs. n.50/2016 relativi ai criteri di valutazione della anomalia delle offerte.

Come si evince dal tenore della Relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge (n. 1248) di conversione in legge del medesimo decreto, la novella legislativa ha, tra le altre finalità, quella di risolvere le problematiche segnalate dai vari stakeholders concernenti il calcolo della soglia di anomalia, considerato che, con particolare riferimento ai casi in cui il criterio di aggiudicazione era quello del prezzo più basso il meccanismo della determinazione della soglia di anomalie, basato sul sorteggio tra cinque metodi alternativi, risultava nella prassi <<alquanto farraginoso>>.

Rinviando per il momento l’analisi critica delle “nuove” prescrizioni, della relativa portata e degli effetti che le stesse sono destinate a produrre sulle prossime gare (fatte salve eventuali modifiche che dovessero intervenire in sede di conversione), ci si limiterà per ora ad illustrarne i contenuti e, soprattutto, a fornire una prima (ipotesi di) rappresentazione schematica delle metodologie da esse introdotte per il calcolo della soglia di anomalia nelle procedure di gara da aggiudicare in applicazione del criterio del prezzo più basso.

Procedendo per ordine.

2. In base alla nuova disciplina, quando il criterio di aggiudicazione è quello dell’ offerta economicamente più vantaggiosa il metodo di valutazione della congruità dell’offerta continua ad essere unico (il comma 3 mantiene, infatti, inalterato il tradizionale indice del valore pari o superiore ai quattro quinti del punteggio massimo previsto dal bando di gara sia per il prezzo sia per la componente tecnico-qualitativa), ma il calcolo dovrà essere effettuato soltanto ove il numero delle offerte sia pari o superiore a tre.

In caso contrario, non si configura per la stazione appaltante alcun obbligo di attivare il procedimento di verifica della congruità delle offerte, ferma restando comunque la facoltà di valutare la congruità di ogni offerta che in base ad elementi specifici appaia anormalmente bassa, ai sensi dell’art. 97, comma 6, d.lgs. n. 50/2016.

Quando il criterio di aggiudicazione prescelto è quello del prezzo più basso, il meccanismo di individuazione delle offerte anomale è integralmente ridefinito, mediante la previsione di due distinte metodologie di calcolo (ovvero – come riferisce la suindicata Relazione illustrativa – di un solo sistema di calcolo, caratterizzato dalla presenza di alcune variabili), l’una – disciplinata dal comma 2 – che trova applicazione quando il numero delle offerte ammesse è pari o superiore a quindici e l’altra – prevista dal comma 2-bis – da utilizzare se il numero delle proposte è inferiore a quindici.

L’esigenza di garantire l’imprevedibilità della soglia di anomalia in chiave “antiturbativa” – che nella previgente disciplina avrebbe dovuto essere salvaguardata dalla previsione del sorteggio tra i cinque metodi di verifica – viene ora soddisfatta con l’introduzione di alcune variabili nelle operazioni di calcolo individuate dopo l’apertura delle offerte (v. infra).

Il nuovo comma 2-ter prevede, inoltre, la possibilità che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti modifichi i sistemi di calcolo al fine di non rendere nel tempo predeterminabili da parte dei candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia.

Al comma 3-bis è confermata (con i necessari adattamenti) la previsione per cui il calcolo di cui ai commi 2, 2-bis e 2-ter potrà essere effettuato soltanto ove il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a cinque.

Va annotata, infine, la modifica del comma 8 (resasi necessaria a seguito dell’avvio da parte della Commissione Europea della procedura di infrazione n. 2018/2273 nei confronti dell’Italia per la mancata conformità del quadro giuridico nazionale alle direttive del 2014 in materia di contratti pubblici), il quale, per gli appalti di valore inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria e che non presentino carattere transfrontaliero, introduce l’obbligo (in precedenza era prevista la facoltà) per la stazione di prevedere nel bando di gara l’esclusione automatica delle offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia, individuata ai sensi dei commi 2, 2-bis e 2-ter, con la precisazione che l’esclusione automatica non può operare quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci.

Dal disposto delle previsioni contenute nei commi 3-bis e 8 si evince, pertanto, che in caso di appalto sottosoglia, qualora il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso, la stazione appaltante:

(i) non può utilizzare i sistemi di calcolo di cui ai commi 2 e 2-bis se le offerte ammesse siano meno di cinque (ferma restando la possibilità di verificare comunque la congruità delle offerte ai sensi del comma 6);

(ii) non può escludere automaticamente le offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dei commi 2 e 2-bis se le offerte ammesse siano inferiori a dieci.

3. Passando al contenuto delle disposizioni racchiuse all’art. 97, commi 2 e 2-bis, viene stabilito che il RUP o la commissione giudicatrice debbano eseguire una serie di operazioni di calcolo, che si prova qui di seguito a rappresentare.

3.1. – Art. 97 comma 2.

Lettera a): calcolo della somma e della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso; le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione distintamente nei loro singoli valori; qualora, nell’effettuare il calcolo del dieci per cento, siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare;

OFFERTA Ammessa Ribassi
 I Taglio ali 1,000
II Taglio ali 2,000
III 3,330
IV 4,000
V 5,000
VI 6,000
VII 7,000
VIII 8,000
IX 9,000
X 10,000
XI 11,000
XII 12,000
XIII 13,000
XIV Taglio ali 14,000
XV Taglio ali 15,000

 

Somma dei ribassi: 3,330+4,000+5,000+6,000+7,000+8,000+9,000+10,000+11,000+12,000+13,000=88,330

Media dei ribassi: 88,330/11=8,030

Lettera b): calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la media calcolata ai sensi della lettera a)

Somma scarti: 0,970+1,970+2,970+3,970+4,970=14,850

Scarto medio: 14,850/5=2,970

Lettera c): calcolo della soglia come somma della media aritmetica e dello scarto medio aritmetico dei ribassi di cui alla lettera b)

Prima soglia: 8,030 (media ribassi) + 2,970 (media scarti) = 11,000

Lettera d): la soglia calcolata al punto c) viene decrementata di un valore percentuale pari al prodotto delle prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi di cui alla lettera a) applicato allo scarto medio aritmetico di cui alla lettera b).

Prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi: 33

Scarto medio: 2,970

Prodotto delle prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi: 3×3= 9

9× 2,970/100 =0,2673

11,000 (prima soglia) decrementata dello 0,2673% (11,000×0,2673/100=0,029403):

11,000- 0,029403 = 10,970597 Soglia di anomalia.

3.2. – Art. 97 comma 2-bis. RAPPORTO b/a inferiore di 0,15

Lettera a)  calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso; le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione distintamente nei loro singoli valori; qualora, nell’effettuare il calcolo del dieci per cento, siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare;

OFFERTA Ammessa Ribassi
 I Taglio ali 2,000
II 4,000
III 4,100
IV 4,200
V 4,300
VI 4,400
VII 4,500
VIII 4,600
IX 5,700
X Taglio ali 9,000

 

Somma dei ribassi: 4,000+4,100+4,200+4,300+4,400+4,500+4,600+5,700=35,80

Media dei ribassi: 35,80/8=4,475

Lettera b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la media calcolata ai sensi della lettera a);

Somma scarti: 0,025+0,125+1,225=1,375

Scarto medio: 1,375/3=0,458

Lettera c) calcolo del rapporto tra lo scarto medio aritmetico di cui alla lettera b) e la media aritmetica di cui alla lettera a);

0,458/4,475=0,10…

Lettera d) se il rapporto di cui alla lettera c) è pari o inferiore a 0,15, la soglia di anomalia è pari al valore della media aritmetica di cui alla lettera a) incrementata del 20 per cento della medesima media aritmetica;

  • 20% di 4,475: 0,895 → 4,475+0,895= 5,37 Soglia di anomalia

3.3. – Art. 97 comma 2-bis. RAPPORTO b/a superiore di 0,15

Lettera a)  calcolo della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso; le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione distintamente nei loro singoli valori; qualora, nell’effettuare il calcolo del dieci per cento, siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare;

 

OFFERTA Ammessa Ribassi
 I Taglio ali 1,000
II 2,000
III 3,330
IV 4,000
V 5,000
VI 6,000
VII 7,000
VIII 8,000
IX 9,000
X Taglio ali 10,000

 

Somma dei ribassi: 2,000+3,330+4,000+5,000+6,000+7,000+8,000+9,000=44,33

Media dei ribassi: 44,33/8=5,54125 (a)

Lettera b) calcolo dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la media calcolata ai sensi della lettera a);

Somma scarti: 0,45875+1,45875+2,45875+3,45875=7,83504

Scarto medio: 7,83504/4=1,95876 (b)

Lettera c) calcolo del rapporto tra lo scarto medio aritmetico di cui alla lettera b) e la media aritmetica di cui alla lettera a);

1,95876/5,54125=0,35…

Lettera e) se il rapporto di cui alla lettera c) è superiore a 0,15 la soglia di anomalia è calcolata come somma della media aritmetica di cui alla lettera a) e dello scarto medio aritmetico di cui alla lettera b). 

  • 5,54125 +1,95876 = 7,50001 Soglia di anomalia

4. Per esigenze di completezza, occorre osservare come risulti confermato il c.d. <<principio di stabilità della soglia di anomalia>> di cui all’art. 95, comma 15 (disposizione che subisce una parziale riscrittura ad opera del decreto c.d. “Sblocca Cantieri”), secondo cui ogni variazione che intervenga, anche in conseguenza di una pronuncia giurisdizionale, successivamente alla fase amministrativa di prima ammissione, regolarizzazione o esclusione delle offerte non rileva ai fini del calcolo di medie nella procedura, né per l’individuazione della soglia di anomalia.

 

 

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3 commenti su “Decreto c.d. “Sblocca cantieri”: le nuove modalità per l’individuazione, valutazione ed esclusione delle offerte anormalmente basse

  1. Salve, nel primo esempio il valore di cui decrementare la soglia di anomalia potrebbe essere il valore assoluto 0,2673 invece del valore percentuale 0,2673?

    • Si potrebbe essere
      Anche perché il valore percentuale è riferito al prodotto
      E la correzione finale sarebbe di qualche centesimo
      rendendo ininfluente la correzione
      Comunque siamo alle solite …la legge non è chiara

      • Nel caso limite riferito al primo esempio di un prodotto delle prime due cifre dopo la virgola della somma dei ribassi pari a 81 (9×9) si avrebbe una riduzione netta di un valore pari a 2,40 che ritengo eccessivo, considerato anche che i ribassi indicati sono molto bassi e vicini tra loro, nonché molto distanti dalla realtà dei ribassi offerti in gara (tendenzialmente oscillati tra il 2% e il 40%). Accettando questa interpretazione (sottrazione secca e non percentuale) si arriverebbe anche a riduzioni nette di 4/5 punti se non di più. Onestamente propendo per l’ipotesi di riduzione percentuale.

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