Sbloccacantieri: il punto vista di Regioni e ANCE (Costruttori)

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1 commento su “Sbloccacantieri: il punto vista di Regioni e ANCE (Costruttori)

  1. Trovo che l’esclusione automatica per gli appalti sotto la soglia Comunitaria sia in palese Contrasto con i dettami delle Norme della Comunità Europea, tanto più per il fatto che lede il principio fondamentale della libera concorrenza, escludendo , a priori, la possibilità ad una impresa che abbia delle, oggettive, condizioni vantaggiose, di poter giustificare la propria offerta ritenuta anomala.
    Quanto sopra peraltro è già stato oggetto di rilievo da parte della Commissione Europea, con l’ apertura di una procedura di infrazione, che espressamente poneva serie perplessità sull’adozione della esclusione automatica per gli appalti sotto soglia e non solo perché non veniva considerato il carattere transfrontaliero ma anche perché veniva considerato riduttivo di prevedere la verifica anomalia solo nei casi in cui il numero di offerte sia inferiore a 10. All’uopo la posizione dell’Italia è quella che prevedere la verifica anomalia per gare laddove il numero di offerte sia superiore a 10 significherebbe una perdita di tempo che comporterebbe dei tempi di aggiudicazione oltremodo lunghi. Ritengo che quest’ultima posizione, sia solo un “escamotage” per celare la incapacità da parte delle pubbliche Amministrazione di dare seguito ad una efficace e rapida verifica dell’offerta anomala, ai sensi dell’art 97 del D.Lgs 50/2016, poiché in capo alle Amministrazione Pubbliche, ad eccezione di primarie Stazioni Appaltante, vi sono dei tecnici non adeguatamente formati ed informati, capaci di analizzare dettagliatamente le offerte anomale. Ove i tecnici fossero stati adeguatamente preparati e formati, il procedimento di verifica di anomalia si concluderebbe in tempi rapidissimi, con una immediata presa di posizione da parte delle Commissioni di Gara , la quale forte delle proprie puntuali motivazioni, avrebbe gli strumenti per giustificare le proprie scelte in ordine alla CONGRUITA’ o NON CONGRUITA’ dell’Offerta, ovvero pronto a rispondere ad ogni qualsivoglia ricorso. Resto nella convinzione che l’art. 97 del D.Lgs. sia uno strumento validissimo ai fini della verifica dell’offerta anomala, mentre contesto le improprie metodologie di applicazione da parte delle Stazioni Appaltanti,le quali in moltissimi casi, hanno assunto un ruolo passivo nell’ambito del procedimento di verifica dell’offerta anomala,ovvero derubricando le linee Guida dell’ANAC ad un mero controllo di segreteria, ovvero ad un procedimento “apparente” di verifica dell’offerta anomala, determinando la CONGRUITA’ di un offerta che di fatto non lo sarebbe. Di contro, trovo “sui generis” la posizione dell’ANCE che contesta i ribassi astronomici, delle Imprese, quasi fosse un osservatore terzo, mentre a mio giudizio risulta essere “causa” ed “effetto”. Ovvero l’ANCE, adesso sembrerebbe porsi a favore dell’esclusione automatica, quale soluzione valida per contrastare i ribassi elevati, che guarda caso riguardano le Imprese che essa stessa rappresenta, non criticando invece l’abolizione della verifica anomalia, di cui all’art. 97,che di fatto avrebbe mantenuto il principio della libera concorrenza, a garanzia delle medesime Imprese che essa stessa rappresenta.Al riguardo, le Stazioni Appaltanti, prima della entrata in vigore del Decreto, impropriamente chiamato “Sblocca Cantieri”, avevano la facoltà di richiedere giustificazioni di cui all’art 97 del D.Lgs. 50/2016, contemporaneamente a più imprese , che avevano offerto ribassi sopra la soglia di anomalia,e pertanto tale procedura avrebbe certamente velocizzato i tempi di verifica,in quanto entro in 15 giorni , l’Ente avrebbe ricevuto “simultaneamente” le giustificazioni di “più” IMPRESE ritenute anomale, così che non avrebbe atteso la conclusione del primo procedimento, per poi vedere trascorsi infruttuosamente ulteriori 15 giorni, per poi passare alla verifica della seconda Impresa anomala e via dicendo.
    In ultimo, mi trovo in totale disaccordo con il correttivo adoperato rispetto alla prima stesura del Decreto Sblocca Cantieri, laddove, per lo meno, vi era la facoltà e da parte delle Amministrazioni di richiedere , anche per gli appalti sotto soglia le giustificazioni di cui all’art 97 del D.Lgs. 50/2016. Per il resto mi trovo invece d’accordo con i rilievi e criticità sollevate dal Dott. Cantone, in ordine ai contenuti del richiamato Decreto Sblocca cantieri.

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