Interdittive antimafia: il report ANAC sul periodo 2014-2018

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Il presidente Cantone: “Oltre 2mila imprese interdette, preoccupanti tentativi di infiltrare l’economia sana”

Sono ben 2044 le aziende destinatarie di interdittive antimafia fra il 2014 e il 2018.

È quello che emerge da un report dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), elaborato sulla base delle informazioni contenute nel Casellario informatico delle imprese.

Nel periodo considerato (il quinquennio 2014-2019) si è registrata una crescita costante e generalizzata in ogni zona del Paese, passando dalle 122 interdittive del 2014 alle 573 del 2018 (un incremento pari al 370%).

Nel complesso le aziende del Nord interdette sono quasi quadruplicate (da 31 a 116), quelle del Centro sono raddoppiate (da 16 a 34) e quelle con sede nel Mezzogiorno sono aumentate di oltre 5 volte (da 75 a 423).

Come affermato dal Presidente dell’Autorità Raffaele Cantone in occasione della Relazione annuale al Parlamento, numeri di tali dimensioni sono “sintomatici un numero preoccupante, sintomatico di quanto le organizzazioni criminali stiano infiltrando l’economia legale”.

>> CONSULTA IL REPORT UFFICIALE DELL’ANAC.

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