Il ruolo del responsabile dell’ufficio tecnico dopo le ultime novità legislative in materia di lavori di somma urgenza

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In circostanze di somma urgenza, è proprio il responsabile dell’ufficio tecnico che si reca prima sul luogo a poter disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale

L’art. 191 comma 3 del TUEL, come modificato dall’art. 1 comma 901 della legge n. 145/2018, dispone che “Per i lavori pubblici di somma urgenza, cagionati dal verificarsi di un evento eccezionale o imprevedibile, la Giunta, entro venti giorni dall’ordinazione fatta a terzi, su proposta del responsabile del procedimento, sottopone al Consiglio il provvedimento di riconoscimento della spesa con le modalità previste dall’articolo 194, comma 1, lettera e), prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti delle accertate necessità per la rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica incolumità. Il provvedimento di riconoscimento è adottato entro 30 giorni dalla data di deliberazione della proposta da parte della Giunta, e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine. La comunicazione al terzo interessato è data contestualmente all’adozione della deliberazione consiliare”.

La norma è di interesse per il responsabile dell’ufficio tecnico: infatti, come previsto dall’art. 163 del Codice dei contratti pubblici, in circostanze di somma urgenza, è proprio il responsabile dell’ufficio tecnico che si reca prima sul luogo a poter disporre, contemporaneamente alla redazione del verbale (che indica lo stato di urgenza, le cause che lo hanno provocato e le opere necessarie per rimuoverlo), l’immediata esecuzione dei lavori; le attività necessarie per la regolarizzazione della spesa decorrono dall’ordine di esecuzione dei lavori fatto a terzi; entro dieci giorni il responsabile del procedimento (o il tecnico) compila la perizia giustificativa dei lavori e la trasmette, insieme al verbale di somma urgenza, per la copertura della spesa e l’approvazione dei lavori.

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