Sui requisiti dei sistemi per emogasanali

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emogasanali

Tar Sardegna, Cagliari, sez. I, n. 07 del 4 giugno 2019
C.G.A.R.S., Sez. giur, 11 febbraio 2019, n. 100
Consiglio di Stato, Sez. III, n. 2640 del 24 aprile 2019

Le sopra citate sentenze si occupano delle caratteristiche che devono possedere i sistemi per emogasanali, con particolare riferimento al requisito: “volume del campione ridotto per la determinazione contemporanea di tutti i parametri con siringa o capillare con meno di 200 ml”, previsto nella fattispecie dal capitolato di gara.

Nel caso concreto, l’emogasanalizzatore presentato in gara dall’aggiudicataria, non avrebbe soddisfatto la prescrizione del capitolato, in quanto, pur aspirando 100 ml di sangue, per poter procedere con l’aspirazione, sarebbe stato necessario un volume campione variabile in funzione del tipo di siringa utilizzata dall’operatore, e tale riempimento avrebbe potuto superare i 200 ml, come evidenziato nella Guida Utente del sistema. E il volume di campione sarebbe stato, in tal caso, superiore a quello richiesto per portare a termine correttamente la determinazione contemporanea di tutti i parametri.

Il TAR Sardegna, nella sopra indicata sentenza, ha confermato l’orientamento della giurisprudenza, espresso sia dalla sentenza del C.G.A.R.S., Sez. giur, 11 febbraio 2019, n. 100, che ha  specificato che “la scelta dell’Amministrazione è insindacabile essendo espressione di discrezionalità tecnica”, che dal Consiglio di Stato, Sez. III, n. 2640 del 24 aprile 2019,  il quale ha valutato l’”intrinseca ragionevolezza della clausola in commento in quanto evidentemente volta a contenere in una misura minima la quantità di campione biologico da prelevare, esigenza questa vieppiù avvertita e particolarmente rilevante in relazione a pazienti che potrebbero avere un quadro clinico particolarmente compromesso”.

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