Nuove misure di contrasto all’illecita somministrazione di manodopera

direttore dei lavori

Focus Fondazione Studi Consulenti del lavoro sulle ritenute fiscali negli appalti (Dl 124/2019)

Dal 2020 sono previste nuove misure di contrasto all’illecita somministrazione di manodopera: il decreto legge 26 ottobre 2019 n. 124 – c.d. collegato fiscale alla legge di Bilancio – convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, infatti, modifica le regole su ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, ed estende il regime del reversecharge IVA. Nello specifico, l’articolo 4 del citato decreto, dopo la sua conversione in legge, apporta le seguenti modifiche normative:

– inserisce, dopo l’art. 17 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, il nuovo art. 17-bis, “Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera”;

– inserisce, al comma 6 dell’articolo 17 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, la lettera a-quinquies).

Le misure introdotte dal Legislatore hanno l’obiettivo di evitare il mancato pagamento delle ritenute fiscali, l’abuso delle compensazioni nonché l’evasione in materia IVA. A tal fine, infatti:

1) sono previste nuove regole di pagamento delle ritenute fiscali dei lavoratori, controlli e responsabilità del committente;

2) sono introdotti limiti alla compensazione mediante F24;

3) è esteso il meccanismo dell’inversione contabile ai fini IVA.

La decorrenza della nuova disciplina è fissata al 1° gennaio 2020, salvo che per il reverse charge IVA per il quale, invece, occorrerà attendere l’autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea.

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