La rotazione nello schema di regolamento attuativo

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Se il RUP propone la pubblicazione (o pubblica, se coincide con il dirigente/responsable del servizio) un’avviso a manifestare interesse aperto ad ogni competitore in possesso dei requisiti e, nella fase successiva, invita ogni operatore economico che si è candidato, la rotazione non costituisce un vincolo/elemento istruttorio da prendere in considerazione.

Nell’ultimo contributo(1) si è dato conto del recente approdo cui giunge il TAR Sardegna (2) che esprime/sintetizza la posizione oramai dominante sui rapporti rotazione/acquisti dal mercato elettronico.

Se il RUP propone la pubblicazione (o pubblica, se coincide con il dirigente/responsable del servizio) un’avviso a manifestare interesse aperto ad ogni competitore in possesso dei requisiti e, nella fase successiva, invita ogni operatore economico che si è candidato, la rotazione non costituisce un vincolo/elemento istruttorio da prendere in considerazione.

In sostanza, in questo caso la rotazione non si applica. Mentre la decisione “discrezionale” (da intendersi sotto il profilo tecnico e non come libertà assoluta di azione), e quindi una scelta tra i diversi operatori che avessero manifestato interesse, obbliga il RUP – senza possibilità di svincolo – ad applicare l’alternanza.
La questione pratica dell’applicazione della rotazione viene anche affrontata dal regolamento attuativo (dallo schema) in due “sezioni” differenti.

Un primo approccio alle acquisizioni in ambito sotto soglia trova una compiuta disciplina nell’ambito degli artt. 7/12; la questione, invece, dei rapporti tra rotazione e acquisti dal mercato elettronico nell’articolo 242.

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