Corte Costituzionale: l’inversione procedimentale è opzione attivabile solo nelle procedure aperte

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L’inversione procedimentale (ovvero far precedere la verifica dell’offerta alla verifica dell’idoneità dei concorrenti) è opzione attivabile solo nelle procedure aperte

La recentissima sentenza della Corte Costituzionale n. 39/2020, dichiarando illegittime alcune norme della legge regionale della Toscana in materia di procedimenti d’appalto nel sottosoglia comunitario (legge 38/2007 per le modifiche apportate nel 2018 e nel 2019), ha espresso una precisazione importante: l’inversione procedimentale della verifica dell’idoneità dei concorrenti (ovvero la possibilità di posporli rispetto alla verifica delle offerte) non è praticabile nelle procedure semplificate ma solamente nelle procedure aperte con bando di gara e quindi nel solo ambito – per volontà comunitaria – dei procedimenti classici ad evidenza pubblica.

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