Gli effetti dell’emergenza legata al COVID-19 sugli appalti pubblici: la “proroga tecnica”

sblocca cantieri

Gli effetti dell’emergenza legate alla diffusione del virus COVID-19, come noto, si sono riverberati anche su tempi di conclusione delle procedure di gara.

di Avv. Arrigo Varlaro Sinisi
Studio Legale Associato Gentile – Varlaro Sinisi, www.studiogvs.it.

La previsione dell’art. 103 del decreto legge n.18/2020, infatti, prevedendo la sospensione di tutti i termini amministrativi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 15 aprile (poi prorogato al 15 maggio 2020, dall’art. 37 del d.l. n. 23/2020), ha inciso e inciderà anche sulle procedure di gara in corso o da avviare in questo periodo.

Tutto ciò produrrà, tra le altre, l’inevitabile conseguenza di far slittare in avanti il tempo per l’individuazione del soggetto cui affidare nuovi appalti di servizi.

Tale circostanza potrebbe indurre le stazioni appaltanti a “prorogare” gli appalti in corso, in attesa della conclusione della procedura di gara sottesa all’individuazione dell’appaltatore destinato al subentro nel contratto.

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