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Direttive della provincia autonoma di Trento per l'applicazione dell'articolo 2, comma 2, della l.p. 2/2016 in materia di acquisto di beni e servizi a sostegno di operatori economici che promuovono l'inserimento di persone svantaggiate
a cura di Giuseppe Gubert

Con delibera della Giunta provinciale n. 1078 di data 3 agosto 2020 sono state adottate le direttive per l’applicazione dell’articolo 2, comma 2, della L.P. n. 2/2016 in materia di acquisto di beni e servizi a sostegno di operatori economici che promuovono l’inserimento di persone svantaggiate.

a cura di Giuseppe Gubert

Tale disposizione normativa demandava infatti alla Giunta provinciale la determinazione della quantità minima di servizi e di forniture da affidare a cooperative sociali e, in generale, ad operatori economici il cui scopo principale è l’integrazione sociale e professionale delle persone svantaggiate (al fine di promuovere l’integrazione socio-lavorativa).

In particolare la Giunta provinciale ha stabilito che le stazioni appaltanti del sistema procinciale debbano procedere all’acquisto di beni e servizi ascrivibili alle seguenti categorie per almeno il 10% del volume di spesa triennale ricorrendo ad “operatori economici il cui scopo principale è l’integrazione sociale e professionale delle persone svantaggiate”:

  1. Manutenzione di aree verdi e orticoltura, inclusi progettazione e realizzazione di giardini, silvicoltura e altre attività forestali;
  2. Servizi ambientali;
  3. Servizi di pulizia e disinfestazione;
  4. Servizi di riparazione, manutenzione ed affini di veicoli ed attrezzature connesse;
  5. Servizi di pulizia ed igienizzazione di aree urbane e rurali e servizi connessi;
  6. Servizi di elaborazione dati, digitalizzazione documenti e conversione archivi analogici;
  7. Servizi di ristorazione e distribuzione pasti, mescita di bevande e servizi mensa e catering;
  8. Servizio di portierato e guardiania;
  9. Piccoli interventi di manutenzione edifici, impianti, attrezzature;
  10. Piccoli interventi di tinteggiatura. Ristrutturazione mobili e arredi;
  11. Gestione biblioteche, archivi e servizi culturali;
  12. Recapito lettere e missive;
  13. Servizi di stampa e tipografia, editoria, materiale pubblicitario, adesivi, serigrafia;
  14. Recycling di toner, cartucce;
  15. Servizio di Trasporto e sostituzione;
  16. Servizi di trasporto, facchinaggio, traslochi e sgomberi;
  17. Fornitura frutta, verdura, erbe, fiori, ecc.;
  18. Realizzazione di video, film, ecc.;
  19. Servizi formativi;
  20. Servizi di monitoraggio e controllo;

La direttiva precisa che tale percentuale di volume di spesa “riservata” riguarda sia gli affidamenti sotto che sopra soglia Euro 40.000,00. Non precisa, invece, se essa debba essere applicata al volume di spesa previsto per ogni categoria o se invece debba essere rapportata al volume complessivo di spesa. La lettura più ragionevole è la seconda ovvero che la quantità minima di servizi e di forniture da riservare vada calcolata considerando il volume complessivo di spesa per le categorie identificate.

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