Accesso negli appalti pubblici e fondatezza della natura riservata dei segreti tecnici e commerciali

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Nel recente provvedimento, che ci accingiamo a commentare, viene in rilievo la questione relativa all’attività d’accertamento che la stazione appaltante deve effettuare per verificare che la sottrazione dall’accesso agli atti dell’offerta tecnica o di parte di esse sia giustificata effettivamente da ragioni di tutela del segreto tecnico e commerciale.

Lo ha chiarito l’ordinanza del Consiglio di Stato del 26 ottobre 2021, n. 7173.

La questione riguardava un appalto per la fornitura di letti di degenza ospedaliera e relativi effetti letterecci.

Oggetto del giudizio era limitato alla verifica della conformità della dichiarazione relativa alla segretezza tecnica e commerciale di parte dell’offerta della ditta assegnataria dell’appalto e quindi, ai requisiti di specificità e adeguatezza motivazionale ivi indicati, carenti – ad avviso della Sezione – nella dichiarazione all’uopo precedentemente resa dalla medesima società.
Nel caso esaminato, l’impresa aggiudicataria aveva fatto uso del diritto di dichiarare preventivamente le parti della propria offerta le quali costituivano segreto tecnico e commerciale, ai sensi dell’art. 53, co. 5, lett. a) del codice appalti.

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