Il Consiglio di Stato ribadisce l’illegittimità di contingentamenti territoriali dell’appalto

Il Consiglio di Stato (Sez. V), con recente sentenza n. 7597/2021 ritorna sulla questione sul contingentamento territoriale delle imprese ribadendone, evidentemente, l’assoluta incostituzionalità. In questo senso, la sentenza, evoca – pur senza citarla – la preoccupazione espressa dal legislatore dell’emergenza con i vincoli, proprio per la possibilità di utilizzare procedure ultra semplificate, in tema di rotazione e di adeguata, diversa, dislocazione territoriale degli inviti (art. 1, comma 3, della legge 120/2020).

La vicenda

Nel caso di specie è venuto in considerazione “l’affidamento in concessione del servizio di pubbliche affissioni e accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità (icp) e dei diritti sulle pubbliche affissioni (dpa). Periodo 01.01.2020 – 31.12.2024“.
L’attenzione dell’appellante si concentra – come già in primo grado ma a ricorso ritenuto irricevibile per carenza di impugnazione dell’aggiudicazione (decisione, invece ritenuta non corretta dal giudice di secondo grado) – in particolare su due clausole.

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