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Nessun abuso di ufficio per l’elusione dell’affidamento diretto con appalti frazionati
A cura di Vincenzo Giannotti

Il responsabile dei servizi tecnici che, al fine di eludere la normativa, avesse artificiosamente parcellizzato i lavori per realizzare opere invece omogenee, così da procedere all’affidamento diretto degli stessi, favorendo intenzionalmente un’impresa, cui avrebbe in tal modo assicurato un ingiusto vantaggio patrimoniale, non incorre nel reato di abuso di ufficio.

Per la Cassazione Penale (sentenza n. 26625/2022) non è sufficiente la mera illiceità amministrativa, ma deve essere dimostrato per la configurazione del reato di abuso di ufficio che l’agente abbia procurato a sé o per altri, un vantaggio patrimoniale che il legislatore caratterizza come “ingiusto”.

Nel caso di specie detta ingiustizia non è stata dimostrata, con la conseguenza che nessun reato può essere attribuito al responsabile dell’ufficio tecnico.

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