Subappalto: Bruxelles boccia sia Codice che Correttivo

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Le norme sul subappalto contenute nel codice appalti (limite massimo del 30% dell’importo dell’opera) e nel decreto correttivo, sono in contrasto con le norme e la giurisprudenza UE

Con una Nota in risposta a un esposto presentato dai costruttori, il capo della direzione generale Mercato interno della UE Lowri Evans, ha evidenziato come le norme sul subappalto contenute nel nuovo codice degli appalti e nel decreto correttivo siano in contrasto con le norme e la giurisprudenza UE.

Per la Commissione Europea, la normativa UE sugli appalti ha come principale obiettivo quello di rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione delle merci, alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi. Oltre all’esplicita finalità di facilitare la partecipazione delle PMI nelle procedure di appalto.

Norme di recepimento dichiaratamente restrittive in materia di subappalto, come quelle adottate dall’Italia, risultano quindi in contraddizione con tali obiettivi.

La Corte di Giustizia, inoltre, ha ripetutamente censurato i limiti imposti dagli Stati Membri al subappalto (caso Wroclaw C-406/14, caso Siemens C-314/01), anzi, secondo la Corte il ricorso al subappalto è, “in linea di principio (. . .) illimitato” (Wroclaw, paragrafo 33).

Tuttavia, la disciplina di cui all’articolo 105 del Codice italiano dei contratti pubblici sembra creare un sistema in cui il subappalto è, in linea generale, vietato (comma 1: “I soggetti affidatari dei contratti di cui al presente codice eseguono in proprio le opere o i lavori, i servizi, le forniture compresi nel contratto“).

L’introduzione di quello che appare come un divieto generale di subappaltare i contratti, eccetto che nei casi specificati nell’articolo 105, e la previsione di limiti quantitativi generali e astratti applicabili laddove il subappalto è consentito, sembrano quindi in netto contrasto con le norme e la giurisprudenza UE.

Bruxelles chiede pertanto alle Autorità italiane di correggere le disposizioni sul subappalti, in maniera da garantirne la piena rispondenza con i principi del diritto dell’Unione Europea.

Stefano Muccioli
Redazione Appalti&Contratti

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Lettera Commissione europea 23/3/2017
Lettera della Commissione Europea relativa al recepimento delle Direttive appalti pubblici e concessioni

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