Affidamento diretto mediato dalla valutazione di preventivi ed il problema della discrezionalità del RUP (nella scelta degli appaltatori da far concorrere)

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sblocca cantieri

La legge 55/2019, entrata in vigore il 18 giugno, di conversione (ma con ampie modifiche) del d.l. “Sbloccacantieri”, tra le tante novità come già si è detto, introduce – tra le procedure di affidamento in ambito sottosoglia – la “nuova” fattispecie dell’affidamento diretto previa valutazione di preventivi.
Nel caso dei lavori compresi tra i 40mila ed i 150mila, almeno tre, e nel caso di forniture e servizi (fino a tutto il sotto soglia comunitario) di (almeno) 5 preventivi.

Il riferimento all’affidamento diretto “mediato” dalla valutazione sta già ponendo – sotto il profilo pratico/operativo – la questione della discrezionalità del RUP nella scelta, soprattutto nei lavori, degli operatori da far concorrere (con i tre preventivi).

Il riferimento alle modalità di scelta degli operatori – l’indagine di mercato o l’elenco di operatori economici – sembra riferito solamente agli affidamenti di beni e servizi.

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