Corte dei conti: qualificazione stazioni appaltanti, concorrenza nel sotto soglia e responsabilità erariale degradata per il RUP

decreto correttivo

di Stefano Usai e Giulio Delfino

La Corte dei Conti, in queste settimane di fibrillazione per le annunciate modifiche normative che interessano il comparto degli appalti pubblici, ha evidenziato alcuni profili di criticità su aspetti che sono oggi al centro del dibattito pubblico:

  • Razionalizzazione delle stazioni appaltanti;
  • Garanzia della concorrenza negli affidamenti sotto soglia;
  • Possibilità di modifica della fattispecie del danno erariale.

In particolare, con Deliberazione 4 giugno 2020, n. 5/2020/G, ha predisposto una relazione che esamina la gestione degli acquisti di beni e servizi da parte del Ministero della difesa e di quello dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Nelle “valutazioni conclusive e raccomandazioni” ha, in primo luogo, evidenziato come il proprio lavoro di ricostruzione degli acquisti di beni e servizi da parte dei Ministeri della difesa e dell’istruzione sia stato complesso, rilevando pertanto “violazioni ai principi di trasparenza e di buon andamento, di immediata disponibilità2 da parte delle Stazioni Appaltanti.

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