Ma il codice appalti ammette davvero delle deroghe alla rotazione?

A cura di
rotazione

Il TAR Lazio, Latina, Sezione I, con la recentissima (e lapidaria) sentenza del 18 ottobre 2018 n. 535 ritorna sulla questione della rotazione

Anche in questo caso, pur dal testo minimalista della pronuncia si evince che il RUP ha proceduto con un avviso di indagine di mercato “aperto” con indizione della gara a distanza di 10 mesi, con invito del pregresso affidatario che giunge ad aggiudicarsi anche la nuova competizione.

Consueta censura degli atti ed annullamento del giudice per violazione del principio di rotazione non risultando neppure l’indicazione delle ragioni dell’invito del pregresso affidatario.

Violazione, evidentemente, dell’art. 36 (non vengono citate le Linee guida n. 4 dell’ANAC) e, segnatamente, per il “difetto di specifica motivazione sulle ragioni che abbiano indotto l’Amministrazione a non osservare la rotazione, la violazione del succitato principio di rotazione”.

>> CONTINUA A LEGGERE…

Per continuare a leggere il contenuto di questa pagina è necessario essere abbonati.
Se sei già un nostro abbonato, effettua il login.
Se non sei abbonato o ti è scaduto l’abbonamento
>>ABBONATI SUBITO<<

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 commento su “Ma il codice appalti ammette davvero delle deroghe alla rotazione?

  1. bando di gara procedura aperta per affidamento di un Servizio, pervenuta una sola offerta del pregresso affidatario. Validità

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *