Incentivi progettazione lavori pubblici le certezze e i dubbi

Le modifiche apportate dal d.l.90/2014 sono ancora in fase di assestamento da parte della magistratura contabile, alcune questioni possono dirsi consolidate altre invece richiedono l’intervento della Sezione delle Autonomie a fronte di pareri contrastanti emersi sino ad oggi.

Tale situazione emerge dall’analisi compiuta dalla Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per l’Emilia Romagna, nella deliberazione n.155 depositata in data 15/12/2015.

La Corte territoriale, tra l’altro risponde alle seguenti domande: a) possibilità di estendere l’incentivo anche al personale dei ruoli amministrativi e contabili; b) possibilità di remunerare le manutenzioni straordinarie.

ESTENSIONE INCENTIVO
La posizione dei magistrati contabili sul punto appare netta senza possibilità di dubbi, benché la richiesta del comune sembra intravvedere un possibile contrasto con la deliberazione n.141/2014 della Sezione Lombardia o rispetto all’orientamento espresso dall’ANAC nel parere AG41/2015/AC.

Il quesito riguarda la possibilità di estendere gli incentivi, oltre che ai soggetti specificamente individuati art. 93, comma 7-ter, d.lgs. n. 163/2006 (responsabile del procedimento, incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché i loro collaboratori) anche al personale amministrativo e/o contabile.

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