Legge di stabilità 2016: caos sui soggetti aggregatori

1. Premessa
Nel passaggio alla Camera il disegno di legge di stabilità 2016, per ciò che in questa sede interessa, le disposizioni in tema di appalti hanno subito rilevanti correzioni.
Di rilievo – tra gli altri – sono gli adeguamenti intervenuti (all’articolo 1, comma 262) in tema di acquisti di particolari categorie merceologiche di cui al comma 7, articolo 1, della legge 135/2015 (c.d. prima spending review) e in tema di programmazione delle acquisizione di beni e servizi.

2. Acquisti di particolari categorie merceologiche
Come si anticipava in premessa – e peraltro ampiamente previsto – il legislatore è tornato sulla previsione di modifica dell’articolo 1, comma 7 della legge 135/215 che dispone in tema di acquisti di “energia elettrica, gas, carburanti rete e carburanti extra-rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e telefonia mobile”.
È noto che con il testo approvato in Senato, nella seduta del 20 novembre, veniva resa più restrittiva la possibilità di acquisire tali commesse fuori dal mercato delle convenzioni. Nel senso che l’acquisizione imponeva un risparmio minimo del 10% e, soprattutto, l’invio del relativo contratto all’Anac quale effetto oggettivamente dissuasivo di pratiche d’acquisto extra mercato delle convenzioni.

 

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