Pagamenti ritardati: i dirigenti sono responsabili per colpa grave

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La Corte dei Conti della Puglia, con la sentenza n. 36 del 27 gennaio 2016, ha affrontato la tematica delle responsabilità dei dirigenti comunali in caso di ritardato pagamento degli oneri di un contratto d’appalto.

Ad avviso dei giudici contabili pugliesi, la condotta dei dirigenti comunali che non hanno effettuato gli adempimenti richiesti nei giusti termini senza motivo, è connotata da colpa grave, in quanto hanno agito con macroscopica superficialità ed inammissibile incuria, in spregio dei più elementari canoni di buona amministrazione, provocando un consistente danno patrimoniale all’Ente.

Infatti, con il loro inadempimento ingiustificato hanno determinato, in capo all’Ente, l’insorgenza dell’obbligo di risarcire l’impresa appaltatrice per il ritardato pagamento dei lavori.

I giudici osservano che in considerazione del ruolo rivestito dai dirigenti e della professionalità acquisita nel corso degli anni, essi avrebbero dovuto curare il procedimento di appalto e il correlato aspetto finanziario con una particolare solerzia, rispettando i tempi espressamente previsti dal Disciplinare, nell’interesse dell’Amministrazione, mentre invece non hanno applicato un minimo di attenzione e cura nell’esercizio dell’interesse pubblica, violando il dovere di diligenza cui sono tenuti tutti i dipendenti pubblici, nell’esecuzione della prestazione lavorativa e soprattutto, coloro che rivestono all’interno della pubblica amministrazione, funzioni apicali o di particolare responsabilità.

I giudici evidenziano inoltre che i dirigenti esercitavano, altresì, le funzioni di responsabili del procedimento di appalto, con tutti gli obblighi che, in base alla normativa vigente, inerivano alle suddette funzioni, ed avevano anche l’obbligo di espletare gli specifici compiti di cui agli artt. 4 e ss. della legge n. 241/1990, tra cui quello di curare l’istruttoria e di provvedere alle comunicazioni relative al procedimento stesso; mentre, a dispetto di tali obblighi, i due dirigenti con le loro omissioni hanno ritardato il conseguimento delle risorse finanziarie destinate al finanziamento, inosservanti delle specifiche disposizioni del capitolato generale nonché di quelle contenute nel disciplinare e nel contratto d’appalto. Da tutto ciò ad avviso dei giudici, consegue la loro responsabilità per il danno arrecato alle finanze del Comune.

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