Conferimento incarico a dipendente pubblico non autorizzato: sanzioni

conferimento incarico

Conferimento incarico: la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, con la sentenza 14 dicembre 2016, n. 25752 affronta la legittimità dell’apparato sanzionatorio comminato dal MEF ad una cooperativa che aveva conferito un incarico ad un dipendente pubblico in assenza della relativa autorizzazione.

V. Giannotti (La Gazzetta degli Enti Locali 10/1/2017)

Lo svolgimento di incarichi da parte dei dipendenti pubblici, non previamente autorizzati dalla propria amministrazione, hanno due tipologie diverse di sanzioni entrambe previste dall’art. 53 d.lgs. 165/2001:

– la prima rivolta nel confronti del dipendente pubblico in caso di svolgimento di incarichi non autorizzati nei confronti di soggetti terzi prevedendo, salva la loro responsabilità disciplinare, il versamento del compenso dovuto, per le prestazioni eventualmente svolte, nel conto dell’entrata del bilancio dell’amministrazione di appartenenza per essere destinato ad incremento del fondo di produttività o di fondi equivalenti (comma 7) e, in caso di omissione del versamento del compenso da parte del dipendente pubblico, indebito percettore, ipotesi di responsabilità erariale soggetta alla giurisdizione della Corte dei conti (comma 7-bis);

– la seconda sanzione riguarda le amministrazioni pubbliche o private che abbiano conferito incarichi a dipendenti pubblici non autorizzati, differenziando le sanzioni nel modo seguente:

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