OICE, correttivo al codice: incomprensibile la marcia indietro su appalto integrato

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Scicolone, OICE: “Correttivo al codice: incomprensibile la marcia indietro su appalto integrato, segnale ambiguo e in palese contrasto con i principi di rinnovamento della legge delega

A margine del comunicato stampa del 14 febbraio in cui l’Osservatorio OICE/Informatel evidenza come anche in gennaio, il mercato dei servizi di ingegneria e architettura confermi la tendenza molto positiva maturata nel 2016 dopo il varo del nuovo codice dei contratti pubblici, il Presidente OICE Gabriele Scicolone è intervenuto sullo schema di decreto correttivo al Dlgs 50/2016.

OICE esprime preoccupazione sullo schema di decreto correttivo: “Non ci piace l’inatteso passo indietro del Governo su alcuni temi fondanti del criterio di delega sulla “centralità del progetto” ha dichiarato Gabriele Scicolone – nello specifico sull’affidamento dei lavori sul progetto esecutivo le numerose deroghe che consentono l’appalto integrato, sono un elemento del tutto negativo, non condivisibile, di forte ambiguità per le stazioni appaltanti che da otto mesi lanciano gare di progettazione esecutiva le quali, a breve, porteranno a molti appalti di lavori. Ci appare un passo indietro troppo macroscopico rispetto ad una legge varata solo otto mesi addietro. Evidentemente si deve assistere all’ennesimo esempio di mancanza di coraggio di cambiare, di ricercare il valore della trasparenza invece che le semplificazioni piene di deleteri effetti collaterali per la collettività ai quali siamo evidentemente assuefatti.

Incomprensibile è poi prevedere l’applicazione della disciplina del contraente generale oltre i 15 milioni, ossia per appalti tutto sommato piccoli: ci viene da pensare che forse è saltato uno zero.

Ugualmente immotivato e illogico l’obbligo di affidare al vincitore del concorso gli sviluppi progettuali, senza una preventiva qualificazione dello stesso, meccanismo che ingenererà un mercato parallelo all’”hard-discount” dell’ingegneria, a tutto detrimento della qualità delle progettazioni”.

Qualche nota positiva però nel testo si ritrova: “Salutiamo invece con favore – ha affermato il Presidente OICE – l’accoglimento delle nostre proposte sull’applicazione obbligatoria del “decreto parametri”, sul divieto di subordinare il pagamento dei corrispettivi al finanziamento dell’opera e sul divieto di pagare i progetti con rimborsi o sponsorizzazioni, anomalie che proprio dal nostro Osservatorio abbiamo segnalato in questi mesi. Molto bene anche il soccorso istruttorio non oneroso. Mancano ancora interventi importanti sui consorzi stabili, che il decreto 50 ha affossato immotivatamente, così come sulle modalità di rimborso delle spese di pubblicità sui quotidiani e sulla qualificazione del personale tecnico delle stazioni appaltanti che devono essere in grado, ad esempio per le direzioni lavori, di dimostrare le stesse referenze richieste quando si affida a terzi attività tecnico-professionale. Infine auspichiamo che si abbia il coraggio di incentivare i supporti al RUP almeno per le grandi infrastrutture.

Il Presidente OICE ha concluso:Dispiace il forte passo indietro sull’appalto integrato; si vedeva finalmente la possibilità di un cambiamento che avrebbe permesso alla società di ingegneria italiane quel cambio di passo anche nella difficile competizione internazionale, a tutto vantaggio dell’esportazione di know-how e di filiera di supporto. Si auspica l’apertura ad un’ampia riflessione sul tema, altrimenti avremo perso un treno che ripasserà da qui a non prima di un decennio”.

DOCUMENTO COLLEGATI
Comunicato Stampa OICE 14/2/2017
Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura. Ottimo inizio per il 2017: in gennaio tutto il mercato dei servizi di ingegneria a +42,4% in valore sul 2016; i servizi di sola progettazione a +176,2%

SPECIALE DECRETO CORRETTIVO
A cura dei Appalti&Contratti

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