Il Responsabile Unico del Procedimento: funzioni, poteri e responsabilità

appaltatore

La figura del Responsabile del Procedimento nella Pubblica Amministrazione fu introdotta per la prima volta in campo amministrativo con l’emanazione del D. Lgs. 241/90, venne infatti individuato per ciascun procedimento amministrativo attivato da ciascuna unità organizzativa della pubblica amministrazione un soggetto che ne fosse responsabile.

di Ing. Fabio Monaco

Successivamente con l’entrata in vigore della legge “Merloni – L. 109/94” venne introdotta la figura del Responsabile del procedimento tecnico-amministrativo relativo alla programmazione, progettazione, appalto/concessione, esecuzione e collaudo delle opere pubbliche. In questo frangente venne stabilito che il soggetto responsabile del procedimento tecnico-amministrativo dovesse avere necessariamente competenze tecniche. Vi è pertanto un aumento delle responsabilità in capo al soggetto individuato per il quale sono state altresì dettagliate le competenze necessarie allo svolgimento dell’incarico.

Le successive modifiche legislative con l’entrata in vigore del D. Lgs. 163/2006 prima e il D. lgs. 50/2016 poi, aggiornato con il decreto correttivo D. Lgs. 56/2017, hanno aumentato in modo esponenziale sia i compiti sia le responsabilità del Responsabile unico del Procedimento estendendone gli incarichi, inizialmente affidati per appalti e concessioni di lavori, anche agli appalti e concessioni di forniture e di servizi.

Il ruolo del RUP, consolidato dalla normativa vigente, ha introdotto importanti innovazioni in materia, attribuendo una maggior rilevanza a tale figura sin dalle fasi iniziali di selezione e definizione dei progetti e rimodulando il suo operato secondo principi efficientistici e manageriali.

La legge attualmente in vigore dettaglia pertanto le funzioni ed i computi del RUP all’art. 31 del D. Lgs. 56/2017 – ruolo e funzione del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni unitamente alle linee guida n. 3 ANAC di attuazione del D. Lgs. 50/2016 recanti “Nomina, ruolo e compiti del Responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni”.

L’ANAC, con l’emanazione di tali linee guida, si è prefissata come obiettivo la valorizzazione della figura del RUP considerandolo di fatto un Project Manager con competenze di pianificazione e gestione di progetti mediante il coordinamento di tutte le risorse a disposizione.

Proprio questo ruolo del RUP inteso come project manager ne connota l’importanza dovendo gestire integralmente la procedura dal momento iniziale della programmazione fino all’intera fase di esecuzione dell’appalto, avendo come obiettivo quello di rispettare le tempistiche prefissate assicurando qualità delle prestazioni  abbinate ad un ottimale utilizzo delle risorse.

ANAC pone pertanto un accento su un aspetto fondamentale che costituisce una novità del nuovo codice unitamente al rafforzamento delle competenze richieste al RUP: la maggior attenzione posta alla fase esecutiva, rispetto alla quale si prevedono maggiori controlli, finalizzati a garantire il rispetto delle prestazioni contrattuali stipulate con gli operatori economici in sede di offerta e, soprattutto, l’ottimale impiego delle risorse per l’effettivo raggiungimento degli obiettivi precedentemente prefissati.

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