Subappalto senza pace anche dopo il “Milleproroghe” (Parte II)

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contratti continuativi di cooperazione

Il d.l. 183/2020 (Milleproroghe) estende – tra le altre – anche la norma “provvisoria” in tema di subappalto con il suo limite massimo (“non può superare la quota del 40 per cento…”) introdotta – rispetto alla previsione codicistica del 30% -, in contrasto acclarato rispetto al diritto comunitario (Corte UE sentenza 2019, C-63/18) da altra legislazione di semplificazione ovvero dal macro sistema c.d. Sbloccacantieri del d.l. 32/2019 poi in legge di conversione 55/2019.

Norme in parola, come già evidenziato che contengono un approccio differente rispetto a quello previsto nella legge 120/2020), visto che, in attesa di una revisione del diritto degli appalti, lo Sbloccacantieri (del 2019) è applicabile, “Al fine di rilanciare gli investimenti pubblici e di facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche” alle “procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, per le procedure in relazione alle quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte…

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