Il principio di rotazione non può riguardare l’indagine di mercato

rotazione

S. Usai (La Gazzetta degli Enti Locali 2/11/2016)

Premessa
Proseguendo la disamina delle implicazioni della rotazione nell’istruttoria e nel procedimento contrattuale che deve condurre il RUP – anche alla luce degli aspetti pratici della trattativa diretta quale recente modalità operativa declinata da Consip per agevolare l’applicazione del disposto di cui all’articolo 36 del nuovo codice degli appalti – si tratta, ora, di verificare le considerazioni espresse dal Consiglio di Stato, con il parere 1903/2016 – sulla linea guida dell’ANAC negli acquisti nel sotto soglia – e la portata della stessa recentissima giurisprudenza che ha avuto modo di esprimersi proprio sulla previsione codicitica.

Mettendo a confronto i contributi in parola con il dato normativo – pare a chi scrive – emerge con chiarezza che la rotazione ha implicazioni non nella fase propedeutica di scelta del potenziale contraente condotta attraverso una indagine esplorativa e/o una autentica indagine di mercato, ma solamente nel caso di scelta dall’elenco precostituito e nell’ipotesi del riaffido diretto condotto senza alcuna indagine propedeutica sulle condizioni di mercato e/o senza oggettive certificazioni sull’unicità/esclusività della prestazione.

In quest’ultimo senso, già si anticipa, abbastanza chiaramente il Consiglio di Stato nel parere citato, in cui si legge che nel “caso dell’affidamento all’operatore economico uscente (par. 3.3.2), (…) ad avviso del Collegio, appare non sufficiente imporre un “onere motivazionale più stringente”, quando, invece, dovrebbe darsi conto del carattere del tutto eccezionale sia la reiterazione dell’invito alla procedura sia il riaffido dell’appalto allo stesso operatore economico, ad esempio a fronte di riscontrata effettiva assenza di alternative, non potendosi dimenticare il rispetto, tra gli altri, del principio di rotazione sancito specificamente dalla legge (art. 36, comma 1). Assai spesso, del resto, è proprio negli affidamenti all’operatore uscente che il fenomeno corruttivo si annida nella sua dimensione meno facilmente accertabile”.

La rotazione, pertanto, ossequiando il disposto normativo, viene in rilievo in relazione ad una fase specifica del procedimento contrattuale ovvero quella dell’affidamento.

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VEDI ANCHE

La trattativa diretta e l’intensità del principio di rotazione nell’attività istruttoria del RUP (II parte)

La trattativa diretta ed il procedimento di individuazione del potenziale contraente tra ANAC e Consip (I parte)

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