Il Fondo salva opere è già scaduto

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L’articolo 4 del decreto MIT indica il termine del 10 dicembre per inviare le richieste di ristoro da parte delle imprese

Il testo dell’articolo 4, comma 4, del Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 144/2019 recita quanto segue:
4. Per i crediti di cui all’articolo 47, comma 1-quinquies, del decreto-legge n. 34 del 2019, rispetto alle risorse di cui al medesimo comma per l’anno 2019, e’ predisposto un unico piano di ripartizione entro il 20 gennaio 2020. Le relative risorse sono destinate a soddisfare i crediti, per i quali e’ stata certificata la sussistenza delle condizioni per il pagamento, nella misura del 70 per cento dell’importo certificato. A tal fine i creditori presentano, entro il 10 dicembre 2019, l’istanza di cui all’articolo 3, comma 1.

Non vi sarebbe nulla di strano, foss’altro che il decreto MIT è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre 2019. Va da sé quindi che il termine indicato nel suddetto comma 4 risulta già trascorso al momento della pubblicazione del decreto.

Il ministero delle Infrastrutture dovrà ora provvedere con un nuovo atto (errata corrige, rettifica o altro correttivo) a chiarire l’equivoco e a fornire auspicabilmente una nuova data affinché le aziende possano correttamente inviare le richieste di ristoro.

AGGIORNAMENTO DEL 20 DICEMBRE

Con un decreto direttoriale firmato il 19 dicembre (qui il testo), il Mit ha spostato la scadenza per l’invio della richiesta di fondi da parte delle imprese creditrici al 24 gennaio 2020. Il termine entro il quale queste dovranno inviare al Ministero delle Infrastrutture la certificazione del credito è il successivo 14 febbraio 2020.
Inoltre, viene fissato per il 1° aprile 2020 il termine entro il quale predisporre il «piano di ripartizione».

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