Per evitare la rotazione il solo avviso pubblico aperto, in certe circostanze, può non essere sufficiente

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Appare opportuno soffermarsi su alcune recenti sentenze che trattano della questione della rotazione dando una lettura, per certi versi anche ovvia, in grado però – probabilmente -, di stimolare ulteriori approfondimenti.

Soprattutto nel caso in cui le questioni, di cui a breve si parla, venissero portate innanzi al giudice amministrativo.

La questione

La questione è data dal caso in cui, pur procedendo con un avviso aperto – circostanza che, come noto, fa venire meno l’esigenza di applicare la rotazione anche qualora si innestasse la scelta degli operatori da far competere attraverso il sorteggio (TAR Sicilia, Catania, Sez. II, sentenza n. 1130/2022) -, la stazione appaltante utilizzi dei criteri di valutazione della proposta stereotipati e/o eccessivamente discrezionali.

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