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17
marzo 2026
09.00 – 13.00
Trasparenza e accesso nel Codice dei contratti pubblici
A cura di Consigliere di Stato
Con la pandigitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici introdotta dal Codice dei contratti l’esercizio del diritto alla conoscenza degli atti di gara da parte dei soggetti legittimati a chiederne la ostensione si è decisamente trasformato, passando da un procedimento amministrativo ad istanza di parte a un meccanismo attraverso il quale i soggetti legittimati attingono agli atti presenti nella piattaforma digitale della stazione appaltante. Questo nuovo sistema produce significative implicazioni correlandosi ai sistemi ordinari di conoscenza del contenuto degli atti nonché al sistema della trasparenza, in raccordo con le regole di tutela della riservatezza di persone fisiche e imprese. La giornata di studio intende affrontare i suddetti sistemi nell’ambito delle concrete vicende operative che si possono palesare nell’ambito del ciclo di vita del contratto.
18
marzo 2026
9.30 – 12.30
Il capitolato speciale di appalto nei lavori pubblici
A cura di Beatrice Armeli
Nell’appalto pubblico di lavori, il capitolato speciale rientra per legge tra gli elaborati e i documenti di cui si compone il progetto a base dell’affidamento. La relativa redazione spetta dunque al progettista, il quale è tenuto a predisporlo in coerenza con la disciplina vigente, adattando eventualmente lo schema fornito dalla stazione appaltante, in relazione alla specificità dell’appalto a cui la progettazione è preordinata.
Nel corso del webinar verranno illustrati i contenuti tipici di un capitolato speciale di appalto di lavori alla luce dell’attuale Codice dei contratti pubblici, ponendo l’accento sulle ultime novità normative e sui temi caratterizzanti il singolo appalto.
L’obiettivo è quello di fornire linee guida aggiornate per la redazione di un documento essenziale nella fase esecutiva dei lavori, con l’indicazione della giurisprudenza e della prassi formatesi con riguardo ad alcuni istituti chiave.
19
marzo 2026
9.30 – 13.00
Le concessioni di servizi
A cura di Mauro Mammana
Il Decreto Legislativo n. 36/2023 e il successivo Decreto correttivo (D.Lgs. n. 209/2024) ha modificato la disciplina relativa alle concessioni di servizi restringendone, in parte, il campo di applicazione e superando taluni dubbi interpretativi sorti in vigenza del precedente Codice dei contratti.
Il corso, di taglio operativo, illustra gli aspetti principali delle concessioni di servizi, alla luce delle recenti novità del “correttivo” e delle applicazioni giurisprudenziali, per poi esaminare le modalità più efficaci per la costruzione della procedura di affidamento (PEF, progetto, disciplinare, ecc.).
20
marzo 2026
9.30 – 12.30
La gestione della procedura di gara con il Fascicolo virtuale dell’operatore economico FVOE 2.0 problematiche e prospettive
A cura di Francesco Paparella
Il corso rappresenta una vera e propria guida operativa al funzionamento del sistema del Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico FVOE 2.0, dopo l’entrata in vigore della “digitalizzazione del ciclo di vita dell’appalto”, che si sta sviluppando con continui aggiornamenti e ampliamenti di funzionalità.
Dopo un breve inquadramento normativo, imperniato sul Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023), si svolgeranno simulazioni pratiche sui principali passaggi previsti dalla procedura, evidenziandone anche i profili di criticità e le prospettive di sviluppo.
Inoltre, sarà affrontato il tema del procedimento amministrativo legato al presentarsi di cause di esclusione automatiche e non automatiche e la recente giurisprudenza.
20
marzo 2026
9.30 – 12.30
La finanza di progetto a iniziativa privata è davvero al capolinea? Opinioni a confronto
A cura di Dario Capotorto – Massimo Ricchi
Il secondo appuntamento 2026 del ciclo di incontri dedicato al contenzioso negli appalti pubblici affronta il tema della finanza di progetto a iniziativa privata dopo la sentenza CGUE, 5 febbraio 2026, causa C-810/24.
26
marzo 2026
9.00 – 13.00
La rotazione negli appalti sotto-soglia
A cura di Antonio Bertelli
Il corso mira a fare il punto sui molti aspetti critici della disciplina, offrendo soluzioni interpretative anche alla luce di aggiornata giurisprudenza, oltre che a fornire indicazioni operative per la redazione di regolamenti attuativi idonei a gestire correttamente la materia. Si focalizzerà anche il tema dell’applicazione del principio di rotazione in caso di unioni di comuni, o di utilizzo di centrali di committenza da parte delle stazioni appaltanti non qualificate.
Particolare approfondimento sarà dedicato all’analisi delle motivazioni che possono consentire di reinvitare o individuare quale affidatario diretto il “contraente uscente” e alle possibilità di deroga dalla rotazione, anche con specifici riferimenti agli appalti riguardanti i servizi alla persona e sociali.
26
marzo 2026
9.30 – 10.30
Come utilizzare MIA per la corretta redazione dell’Atto Amministrativo
A cura di Giovanna Panucci e Barbara Montini
Il corso si rivolge a chi utilizza o intende utilizzare MIA nella redazione degli atti amministrativi. L’attenzione è rivolta alla fase istruttoria e decisionale, dove la discrezionalità amministrativa e l’obbligo di motivazione ex art. 3 L. 241/90 non possono essere delegati a nessun algoritmo.
Il punto di partenza sono i rischi concreti di un uso acritico dello strumento: dal travisamento dei fatti causato dalle allucinazioni del modello alla carenza di istruttoria, fino all’eccesso di potere per illogicità manifesta. L’obiettivo è uscire dal corso con strumenti pratici per integrare MIA nel lavoro quotidiano, mantenendo intatta la paternità intellettuale e giuridica dell’atto, senza delegare all’IA ciò che per legge spetta al Responsabile del Procedimento.
27
marzo 2026
22 aprile 2026
ore 9.00 – 13.00
L’ABC degli appalti di forniture e servizi
A cura di Roberta Bertolani
Il percorso formativo analizza, con taglio operativo, la disciplina riguardante gli appalti di beni e servizi introdotta dal D.Lgs. n. 36/2023, con particolare attenzione agli aggiornamenti introdotti dal Decreto correttivo e, da ultimo, dal Decreto Infrastrutture. Il corso esamina gli adempimenti e il contenuto degli atti di ciascuna fase (programmazione, progettazione, affidamento, stipula ed esecuzione del contratto), anche alla luce della digitalizzazione del ciclo di vita di un appalto (nuove modalità di richiesta del CIG, pubblicità, trasparenza e FVOE).
Alla fase esecutiva (stipula ed esecuzione del contratto – step 9 e 10) vengono dedicate 6 ore.
L’obiettivo è quello di fornire le nozioni di base per la gestione della commessa ed una visione di insieme del ciclo di vita utile di un appalto, indicando anche le finalità dei singoli adempimenti previsti dalla disciplina in materia.
Il ciclo di vita digitale di un appalto di servizi e forniture verrà descritto in 10 step operativi che possono valere come quadro di riferimento per tutte le procedure di gara:
– step 1 (la programmazione dei servizi e delle forniture);
– step 2 (il progetto servizio e fornitura);
– step 3 (la scelta della procedura di gara);
– step 4 (il disciplinare di gara);
– step 5 (la richiesta del CIG);
– step 6 (le operazioni di gara, sino alla proposta di aggiudicazione);
– step 7 (la verifica della congruità, delle tutele equivalenti e degli impegni dell’operatore economico);
– step 8 (la determina di aggiudicazione efficace e la verifica dei requisiti di partecipazione);
– step 9 (esecuzione: la sottoscrizione del contratto di appalto);
– step 10 (la gestione della fase esecutiva).
Attraverso le apposite funzionalità della piattaforma sarà possibile porre domande e quesiti al docente.
Qualificazione stazioni appaltanti
Il corso (20 ore) è stato accreditato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione nella categoria formazione “base” con Decreto della Presidente SNA n. 213 del 2 dicembre 2025 (ID: 2383358)
Open Badge
L’Open Badge sarà rilasciato solamente agli iscritti che seguiranno il corso online in diretta per almeno l’80% delle ore a programma previo superamento di un test di autovalutazione (30 domande a risposta multipla, con percentuale di risposte esatte pari a 2/3 delle domande).
31
marzo 2026
ore 9.00 – 13.00
La conferenza di servizi di cui alla legge n. 241/1990
A cura di Andrea Ferruti
Il corso è dedicato all’illustrazione della conferenza di servizi, istituto nato negli anni ’90 del secolo scorso, contestualmente alla legge sul procedimento amministrativo n. 241, con il compito di semplificare e accelerare i processi decisionali delle pubbliche amministrazioni, impegnate in attività autorizzatorie particolarmente complesse per l’approvazione di opere, progetti, programmi.
Saranno analizzati gli effetti dell’evoluzione normativa dell’istituto, con particolare riferimento alla cd. “Riforma Madia” sul procedimento e sulla conferenza (legge n. 124/2015 e d.lgs. 127/2016) e ai nuovi interventi legislativi incluso il cd. Decreto PNRR 2026 (D.L. 19 febbraio 2026, n. 19) pubblicato nella G.U. n. 41 del 19.2.2026.
Infine, saranno analizzati i rimedi per le amministrazioni dissenzienti in conferenza, con particolare riferimento alle analogie e differenze rispetto agli interessi tutelati dalle singole amministrazioni, nonché alle semplificazioni e alle riduzioni dei termini previste per specifiche opere, oggi generalizzato con l’art. 5 del Decreto PNRR 2026, nonché le analogie e differenze nello specifico campo delle opere pubbliche
2
aprile 2026
ore 11.00 – 13.00
Il RUP nel Bando tipo ANAC
A cura di Ernesto Belisario – Francesca Ricciulli – Alessandro Greco
L’Agenzia per l’Italia digitale ha pubblicato, in consultazione pubblica, le Linee guida per lo sviluppo e il procurement di IA nella pubblica amministrazione.
I documenti, rivolti ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2 del CAD, completano il percorso avviato con le Linee guida per l’adozione dell’IA, fornendo alle amministrazioni strumenti operativi per progettare, sviluppare e acquisire sistemi di intelligenza artificiale in conformità all’AI Act, alla Legge 132/2025 e alla normativa in materia di contratti pubblici.
Il webinar vuole offrire una prima lettura ragionata dei due documenti in consultazione. In vista della scadenza fissata per l’11 aprile 2026, l’evento fornirà un’analisi dei principali contenuti, delle novità introdotte e delle implicazioni pratiche per le pubbliche amministrazioni, con l’obiettivo di orientare la partecipazione alla consultazione.
Organizzato nell’ambito del progetto Legge Zero, l’evento è pensato per i RTD, responsabili ICT, funzionari coinvolti nell’acquisizione di soluzioni tecnologiche e chiunque desideri comprendere come le nuove linee guida impatteranno sull’operatività degli enti.
9
aprile 2026
ore 9.00 – 13.00
Il RUP nel Bando tipo ANAC
A cura di Consigliere di Stato
La funzione del Responsabile unico di progetto costituisce un elemento centrale del Codice dei contratti pubblici, caratterizzata com’è da una poliedricità di competenze che si coagulano attorno al dipendente scelto per ricoprirla. L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di affrontare tutte le questioni rilevanti che si possono materializzare nell’ambito del ciclo di vita del contratto pubblico, individuando metodi e strumenti per poterle risolvere.
Dal 10
aprile 2026
6 maggio 2026
5 appuntamenti 9.00 – 13.00
L’ABC degli appalti di lavori pubblici
A cura di Marco Agliata e Roberta Bertolani
Il percorso formativo – articolato su cinque unità didattiche online per un totale di 20 ore di formazione – analizza la disciplina riguardante gli appalti lavori pubblici introdotta dopo le modifiche introdotte dal Decreto correttivo (D. Lgs. n. 209/2024).
Partendo dal ruolo centrale del progetto delle opere pubbliche e del BIM, saranno esaminati gli adempimenti di ciascuna fase, con approfondimento degli aspetti rilevanti per gli appalti di lavori.
In particolare, verranno esaminate le novità in tema di qualificazione degli operatori economici (consorzi stabili, cumulo alla rinfusa e categorie SOA a qualificazione obbligatoria), la disciplina dell’equo compenso, le peculiarità e la disciplina dell’istituto del subappalto e delle modifiche in corso di esecuzione, dopo il decreto correttivo, la questione relativa gli errori di progettazione ed ai vizi dell’opera.
L’obiettivo è quello di fornire le nozioni di base per la gestione dell’appalto ed una visione di insieme del ciclo di vita utile di un appalto e delle sue criticità, indicando anche le finalità dei singoli adempimenti previsti dalla disciplina in materia.
Il ciclo di vita digitale di un appalto di servizi e forniture verrà descritto in 10 step operativi che possono valere come quadro di riferimento per tutte le procedure di gara:
– step 1 (la programmazione);
– step 2 (la progettazione);
– step 3 (la scelta della procedura di gara);
– step 4 (il disciplinare di gara);
– step 5 (la richiesta del CIG);
– step 6 (le operazioni di gara, sino alla proposta di aggiudicazione);
– step 7 (la verifica della congruità, delle tutele equivalenti e degli impegni dell’operatore economico);
– step 8 (la determina di aggiudicazione efficace e la verifica dei requisiti di partecipazione);
– step 9 (la sottoscrizione del contratto di appalto);
– step 10 (la gestione della fase esecutiva).
Alla fase esecutiva (stipula ed esecuzione del contratto – step 9 e 10) vengono dedicate 6 ore.
Attraverso le apposite funzionalità della piattaforma sarà possibile porre domande e quesiti al docente.
Qualificazione stazioni appaltanti
Il corso (20 ore) è stato accreditato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione nella categoria formazione “base” con Decreto della Presidente SNA n. 213 del 2 dicembre 2025 (ID: 2383117).
Open Badge
L’Open Badge sarà rilasciato solamente agli iscritti che seguiranno il corso online in diretta per almeno l’80% delle ore a programma previo superamento di un test di autovalutazione (30 domande a risposta multipla, con percentuale di risposte esatte pari a 2/3 delle domande).
16
aprile 2026
9.00 – 13.00
Revisione prezzi e riequilibrio del contratto: le novità del Decreto correttivo e del Decreto Infrastrutture
A cura di Antonio Bertelli
Una delle principali novità del Codice dei contratti (D. Lgs. n. 36/2023) riguarda la disciplina della revisione prezzi.
Tale istituto nel precedente codice, D. Lgs. n. 50/2016, non aveva il rango di norma autonoma ed era invece disciplinato come mera clausola opzionale e facoltativa eventualmente inserita nel contratto tra le possibili modifiche “chiare, precise ed inequivocabili”.
Al contrario il nuovo codice disciplina la revisione prezzi in uno specifico articolo, il 60, distinto nella collocazione e nel contenuto rispetto alle modifiche del contratto in corso di esecuzione (disciplinate all’art. 120) e allo stesso istituto del “riequilibrio contrattuale” introdotto innovativamente quale principio fondamentale negli appalti pubblici (art. 9).
L’attuale disciplina è composta oltre che dall’art.60 del codice e dall’allegato II.2-bis, denominato “Modalità applicative delle clausole di revisione dei prezzi”aggiunto dal D. Lgs n. 209/2024.
Da ultimo, la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha previsto, ai commi da 487 a 494 dell’articolo 1, alcune disposizioni dirette a prevedere meccanismi compensativi per l’adeguamento dei corrispettivi dei contratti di appalto di lavori stipulati prima dell’entrata in vigore dell’attuale codice, a fronte di significativi aumenti dei relativi costi avviando tra l’altro l’istituzione di un prezziario nazionale recante il costo di prodotti e attrezzature.
Sul piano contenutistico si è passati dal precedente orientamento restrittivo, espressione di chiaro sfavore e diffidenza rispetto all’istituto e volto a limitare al massimo i meccanismi di revisione dei prezzi, ad un obbligo di applicazione automatica della revisione prezzi; la revisione prezzi è ora parte integrante del corrispettivo dovuto all’appaltatore e assurge dunque ad effettivo diritto di credito che l’amministrazione è tenuta ad erogore in presenza delle condizioni previste dalla legge.
Ciò comporta l’assunzione di importanti nuove responsabilità per i RUP, i direttori lavori e i direttori dell’esecuzione dei contratti.
Per primo va evidenziato che la revisione prezzi non è disciplinata ex lege con una norma interamente auto applicativa: è invece obbligatorio che la stazione appaltante integri le prescrizioni legislative formulando una clausola di revisione dei prezzi.
È dunque fondamentale che, in sede di progettazione delle gare, si predispongano clausole contrattuali conformi al disposto legislativo ma anche idonee a tutelare le parti in equilibrio, tra le esigenze di garantire un giusto corrispettivo agli appaltatori e nel contempo di assicurare alla stazione appaltante durante l’intera fase di esecuzione del contratto il continuo ed efficace controllo della spesa pubblica.
Per tali ragioni il corso svolgerà una disamina completa dell’istituto proponendo soluzioni operative anche in relazione alla necessità di dover predisporre adeguate clausole di capitolato, distinte per le varie tipologie di appalto, nonché idonee a salvaguardare le stazioni appaltanti nel difficile percorso attuativo della materia.
Il corso darà conto dello stato dell’arte in relazione al decreto ministeriale ancora non approvato in materia di indici revisione prezzi in materia di lavori pubblici, attraverso la predisposizione delle “tipologie omogenee di lavorazione”
Verranno poi date indicazioni circa le modalità di applicazione del comma. 2 bis dell’art. 60 anche in relazione al tavolo tecnico che il Governo ha istituito su questa specifica materiai
Verranno trattati temi quali:
– l’utilizzo degli indici ISTAT nei lavori e nei servizi;
– la gestione della revisione prezzi in relazione ai contratti collettivi di lavoro;
– la gestione della revisione dei prezzi in relazione all’emissione di SAL e alle fatturazioni nei servizi;
– il coordinamento della revisione prezzi con i subappalti.
23
aprile 2026
ore 9.00 – 12.30
L’equo compenso nei servizi di ingegneria e architettura
A cura di Beatrice Armeli
Come noto, all’indomani dell’entrata in vigore della l. 49/2023, recante “Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali”, sono emersi orientamenti divergenti in ordine alla relativa applicazione nel settore dei contratti pubblici, con peculiare riguardo ai servizi di ingegneria e architettura. A seguito della novella introdotta dal d.lgs. 209/2024, con il Correttivo al Codice di cui al d.lgs. 36/2023, il legislatore è così intervenuto in materia al fine di bilanciare le regole connesse al principio dell’equo compenso con l’operatività di specifici vincoli propri degli appalti pubblici. L’obiettivo mirato è stato quello di garantire al professionista un’equa remunerazione, valorizzando al contempo le offerte con migliori condizioni di economicità e qualità del servizio.
Nel corso del webinar, dopo un sommario excursus sui pregressi orientamenti, verranno in dettaglio trattate le modifiche operate agli artt. 8 e 41 del Codice, nonché al relativo Allegato I.13, con un ulteriore approfondimento in merito a due istituti comunque connessi al tema dell’equo compenso, quali l’anticipazione e la revisione del corrispettivo, per gli aspetti qui di interesse. A distanza di circa un anno dall’entrata in vigore delle nuove norme, saranno inoltre presentate le concrete applicazioni operate dalla prassi, con le criticità non ancora superate, tenendo conto dei più recenti pronunciamenti della giurisprudenza, dell’ANAC e del MIT.
28
aprile 2026
ore 9.00 – 12.30
La gestione delle procedure telematiche di gara e le Schede ANAC Form
A cura di Giancarlo Sorrentino
Il corso fornisce un inquadramento completo dei nuovi obblighi informativi posti in capo al RUP a seguito della digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici.
Attraverso l’analisi ragionata di numerose schede, saranno evidenziati in maniera dettagliata i diversi procedimenti di acquisto previsti dal Codice, esaminando di volta in volta le schede presenti nell’orchestratore predisposto dall’ANAC.
Particolare attenzione sarà dedicata all’affidamento diretto e alla procedura negoziata semplificata.
Sono previste esercitazioni operative sul MePA.
7
maggio 2026
ore 9.00 – 13.00
I contratti di appalto con firma elettronica
A cura di Francesco Paparella
Il corso illustra i principi, le norme e le tecniche redazionali dei contratti con firma elettronica: scritture private semplici, atti pubblici in forma amministrativa e scritture private con firma autenticata.
In apertura è previsto un inquadramento delle norme relative alla stipula dei contratti con l’utilizzo della firma elettronica.
A seguire si analizzeranno le modalità di sottoscrizione con simulazione di una stipula, repertoriazione, bollatura, registrazione, archiviazione e conservazione dei contratti sottoscritti mediante firma elettronica, con contestuale approfondimento dell’attività propedeutica alla rogazione dell’atto e degli adempimenti che incombono sull’ufficiale rogante.
7 e 8
maggio 2026
ore 9.30 – 12.30
Corso base per la gestione della fase di esecuzione negli appalti di lavori, servizi e forniture (L3)
A cura di Roberta Bertolani
Il regolamento sanzionatorio ANAC per la fase di esecuzione e la posizione di ANAC sui possibili rischi corruttivi in fase di esecuzione ed i necessari adempimenti (nuovo PNA)
Prospettive per la gestione della fase di esecuzione nel 2026
(Delibera n. 262/2025)
20 – 27
maggio 2026
ore 9.30 – 12.30
La comunicazione scritta con il cittadino nell’era dell’intelligenza artificiale
A cura di Paolo Fossati
Il corso rientra nelle previsioni del Decreto del Ministro per la P.A. del 28 giugno 2023 sulle competenze trasversali del personale di qualifica non dirigenziale delle Pubbliche Amministrazioni
26
maggio 2026
ore 9.00 – 13.00 e 14.00 – 16.00
Gli acquisti di beni e servizi informatici della P.A.
A cura di Ernesto Belisario e Francesca Ricciulli
Il corso analizza i principali contratti stipulati dagli Enti pubblici, esaminando, per ciascuno di essi, le disposizioni normative applicabili e le prassi negoziali più diffuse.
In particolare, saranno approfondite le principali questioni legate all’approvvigionamento del software e dei servizi cloud, con disamina delle Linee guida dell’AgID e dell’ACN in materia.

