La finanza di progetto a seguito della lettera della Commissione e della sentenza della Corte di giustizia

La lettera di messa in mora della Commissione europea dell’8 ottobre 2025, nell’ambito della procedura di infrazione INFR(2018)2273 e la sentenza 5 febbraio 2026, causa C-810/24 della Corte di giustizia dell’Unione europea incidono in profondità nella struttura dell’istituto della finanza di progetto nel diritto italiano dei contratti pubblici

Filippo Bongiovanni 17 Febbraio 2026
Modifica zoom
100%

La lettera di messa in mora della Commissione europea dell’8 ottobre 2025, nell’ambito della procedura di infrazione INFR(2018)2273 e la sentenza 5 febbraio 2026, causa C-810/24 della Corte di giustizia dell’Unione europea incidono in profondità nella struttura dell’istituto della finanza di progetto nel diritto italiano dei contratti pubblici.

La sentenza della Corte di giustizia europea ha demolito il meccanismo del diritto di prelazione concesso al promotore, quale configurato dall’articolo 183, comma 15, del d.lgs. 50/2016, mentre la Commissione ha esteso le proprie censure all’impianto complessivo dell’articolo 193 del d.lgs. 36/2023, anche nella versione risultante dal decreto correttivo del 31 dicembre 2024, n. 209.

CONTINUA A LEGGERE….

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento