Appalto integrato e “progettista indicato”: il TAR Catania chiarisce che l’avvalimento non è obbligatorio

La sentenza del Tar Catania (sez. I, 24.12.2025 n.3739) ha il pregio di fare chiarezza sulla portata della disposizione di cui all’art. 44, comma 3, del Codice, in tema di appalto integrato

Alessandro Massari 8 Gennaio 2026
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La sentenza del Tar Catania (sez. I, 24.12.2025 n.3739) ha il pregio di fare chiarezza sulla portata della disposizione di cui all’art. 44, comma 3, del Codice, in tema di appalto integrato: “Quando il contratto è affidato ai sensi del comma 1, gli operatori economici devono possedere i requisiti prescritti per i progettisti, oppure avvalersi di progettisti qualificati, da indicare nell’offerta, o partecipare in raggruppamento con soggetti qualificati per la progettazione”.

La disputa risiedeva nell’interpretazione del verbo “avvalersi”: la Stazione Appaltante riteneva che tale espressione imponesse l’istituto dell’avvalimento in senso tecnico (art. 104), con tutti i relativi oneri (contratto di avvalimento, dichiarazioni dell’ausiliaria, responsabilità solidale).

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