Nella GU del 28 febbraio scorso è stato pubblicato il testo del decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 200, coordinato con la legge di conversione 27 febbraio 2026, n. 26, recante: «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.».
Il provvedimento si inscrive nel consueto schema del c.d. “Milleproroghe”: un intervento normativo di fine anno che proroga termini in scadenza, differisce l’applicazione di discipline di nuova introduzione e mantiene in vita regimi transitori o derogatori che il legislatore non ha ancora ritenuto di stabilizzare o concludere. Il testo coordinato recepisce le modifiche apportate in sede di conversione, che hanno sensibilmente arricchito il testo originario del decreto.
La struttura del provvedimento è organizzata per ministeri competenti — dalla Presidenza del Consiglio fino ai ministeri di settore — e abbraccia un arco tematico assai ampio, che rende difficile individuare una linea di politica legislativa unitaria al di là della logica emergenziale e manutentiva che caratterizza strutturalmente questa tipologia di atto normativo.
Vediamo anzitutto le disposizioni (generali e settoriali) che incidono (direttamente o indirettamente) sul settore dei contratti e servizi pubblici.
CONTINUA A LEGGERE….
Conversione decreto milleproroghe: differito al 1.1.2027 l’obbligo della polizza assicurativa per gestori di risorse pubbliche soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti (L.1/2026)
Nella GU del 28 febbraio scorso è stato pubblicato il testo del decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 200, coordinato con la legge di conversione 27 febbraio 2026, n. 26, recante: «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.».
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