Dl Commissari, OICE: “Bene la norma sul ponte, no a deroghe dei commissari su equo compenso, equilibrio contrattuale e tutele per le PMI”

Comunicato stampa OICE 24 marzo 2026

25 Marzo 2026
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Dl Commissari, OICE: “Bene il recepimento delle indicazioni della Corte dei Conti per il Ponte, che deve vedere coinvolta l’ingegneria Italiana. 
No a deroghe su equo compenso, equilibrio contrattuale e tutele per le PMI. Strutture di supporto per dare piena attuazione ai poteri dei commissari”
 

È questo il messaggio lanciato dall’OICE, l’Associazione confindustriale che riunisce le società di ingegneria e di architettura italiane, nel corso dell’audizione svoltasi oggi presso l’VIII Commissione del Senato che sta esaminando il disegno di legge n. 1832 di conversione in legge del decreto-legge 11 marzo 2025, n. 32, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni. 

Per Giorgio Lupoi, Presidente dell’Associazione, “è assolutamente apprezzabile il lavoro svolto, pur ritenendo che il ricorso sempre più frequente alla figura commissariale meriti una riflessione condivisa con la Commissione per rafforzare il processo ordinario. Valorizzare adeguatamente le fasi di programmazione e progettazione, con il supporto e la sussidiarietà che possono svolgere le società di ingegneria e architettura, consentirebbe di prevenire molte delle criticità che oggi richiedono poteri speciali. Le deroghe, necessarie, non devono intaccare i principi cardine del nuovo Codice dei contratti pubblici, innovazione fondamentale che deve guidare anche l’operato dei commissari. In particolare chiediamo il pieno rispetto dell’equo compenso e dell’equilibrio contrattuale, oltre che naturalmente del principio del risultato, ragione stessa per cui vengono attribuite le deleghe commissariali. Altrettanto essenziali restano il divieto di affidamento al prezzo più basso e le garanzie di accesso al mercato a tutela delle PMI. Tutti riferimenti che ci auguriamo possano trovare spazio come emendamenti al testo presentato dal Governo.” 

L’OICE ha inoltre sottolineato come i poteri derogatori dei commissari, decisivi per superare le attuali difficoltà autorizzative, debbano essere affiancati da strutture di supporto di project management, secondo quanto già previsto in via ordinaria dall’articolo 15 del Codice. “Esempi positivi del passato – ha ricordato Lupoi – come il Commissario Vadalà per le bonifiche, che si è potuto avvalere delle competenze tecniche dell’Arma dei Carabinieri, dimostrano l’efficacia di questo modello. In questa direzione condividiamo la scelta di fare riferimento a RFI e ANAS dotate di strutture tecniche in grado di gestire al meglio la realizzazione di opere spesso complesse. Abbiamo anche evidenziato l’importanza dell’attività di verifica dei progetti per la quale sarebbe opportuno che i commissari superino i limiti oggi previsti nel codice appalti ampliando il novero dei soggetti esterni cui, se del caso, affidare le verifiche”. 

Sul Ponte sullo Stretto, l’Associazione ha espresso apprezzamento: per Lupoi si tratta di “un’opera in cui crediamo, sia per il suo valore infrastrutturale sia perché rispetta tutte le norme vigenti. Deve essere un’opera di tutti: chiediamo che anche nella fase di direzione dei lavori l’ingegneria italiana venga coinvolta in modo dignitoso, con una suddivisione in lotti tale da garantire un’ampia partecipazione delle competenze del nostro Paese.” 

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