Finanziamenti Bei a enti italiani: stazioni appaltanti tenute a tracciare il flusso finanziario

L’inquadramento della banca europea ha natura ibrida, privata e pubblica

15 Giugno 2026
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L’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari è applicabile anche alla Bei, la Banca europea per gli investimenti? No, ma le stazioni appaltanti italiane beneficiarie dei finanziamenti della Banca europea sono tenute a tracciare il flusso di denaro pubblico, in questo caso europeo, in qualità di concessionarie di finanziamenti pubblici europeinel momento in cui affidano un appalto finanziato con i fondi ricevuti“.

È quanto ha stabilito Anac con atto a firma del Presidente, approvato dal Consiglio dell’Autorità del 18 maggio 2026.

“L’inquadramento giuridico della Banca europea degli investimenti è operazione complessa perché, come è stato evidenziato fin dalla sua istituzione nel 1958, ha una natura ibrida o ambivalente: da un lato banca, con propria personalità giuridica, che opera sui mercati finanziari come un soggetto privato, dall’altro organismo dell’Unione con una missione di interesse generale”, scrive Anac.

“Ai fini dell’applicazione della disciplina sulla tracciabilità, l’erogazione di finanziamenti a stazioni appaltanti italiane da parte di Bei non è inquadrabile come affidamento di un appalto di mutuo da una amministrazione aggiudicatrice (la stazione appaltante beneficiaria del finanziamento) ad un’altra amministrazione aggiudicatrice (Bei)”, perché “è Bei che seleziona i progetti da finanziare sulla base dei criteri stabiliti, ma piuttosto come concessione di un finanziamento” che “può definirsi pubblico, e, in particolare, europeo”.

“Posto che l’erogazione di finanziamenti da parte di Bei non è inquadrabile come un appalto e Bei non è un appaltatore (pubblico), i soggetti tenuti a tracciare il flusso di denaro pubblico – conclude Anac -, in questo caso europeo, sono le stazioni appaltanti italiane beneficiarie dei finanziamenti, in qualità di concessionarie di finanziamenti pubblici europei, nel momento in cui affidano un appalto finanziato con i fondi ricevuti”.

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