Il “contagio” societario e le misure di self-cleaning tra prova e discrezionalità

Spunti dalla sentenza TAR Sicilia n. 662/2026

Alessandro Massari 19 Marzo 2026
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1. Il caso e la sua rilevanza

La sentenza in commento affronta in modo compatto tre questioni che ricorrono con crescente frequenza nel contenzioso sulle cause di esclusione per gravi illeciti professionali: i confini del principio del contagio nella sua declinazione societaria; l’efficacia delle misure di self-cleaning quando la tempistica della loro adozione è sospetta; e la rilevanza, ai fini della valutazione di affidabilità, di operazioni societarie strutturate in modo tale da occultare la continuità tra imprese.

Il caso è emblematico di una tipologia di vicende in cui la linea di confine tra ristrutturazione aziendale legittima e tentativo di elusione delle misure interdittive è sottile, e in cui la stazione appaltante è chiamata a operare un giudizio prognostico su elementi che, presi singolarmente, potrebbero essere letti in modo ambivalente.

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