La vicenda del servizio rifiuti di Lodi
La gestione dei servizi pubblici locali in Italia vive un momento di profonda trasformazione normativa, orientata sempre più verso la tutela della concorrenza e la limitazione degli affidamenti senza gara.
La sentenza del T.A.R. Lombardia, sez. IV, 30.12.2025 n. 4292, si inserisce in questo solco, decidendo il destino del servizio di igiene urbana del Comune di Lodi, gestito da Aprica S.p.A. (Gruppo A2A).
Tutto nasce da un affidamento del 1999, nato come in house puro, che negli anni ha subito mutazioni genetiche: attraverso una serie di operazioni societarie, il ramo d’azienda è passato sotto il controllo di società quotate nei mercati regolamentati. Il Comune di Lodi, con una determinazione del 2024, ha sancito la cessazione ipso iure (per legge) di tale rapporto, scatenando una complessa battaglia legale.
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Il TAR Lombardia conferma la cessazione automatica degli affidamenti in house “contaminati” dall’apertura al capitale privato
La decisione n. 4292/2025 costituisce un monito per molti enti locali e società multiservizi
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