Appalti pubblici, interesse strumentale e limiti del controllo di legittimità: l’ordinanza delle SS.UU. n.3887/2026

L’Ordinanza delle Sezioni Unite civili del 21 febbraio 2026 n.3887

Alessandro Massari 24 Febbraio 2026
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L’ordinanza delle Sezioni Unite civili 21.2.2026 n.3887 si colloca in un punto sensibile del sistema processuale: il controllo, estremamente limitato, che la Cassazione può esercitare sulle sentenze del Consiglio di Stato, specie in materia di appalti pubblici, quando la parte soccombente cerca di trasformare in vizio di giurisdizione ciò che è, in realtà, una critica al merito della decisione amministrativa.

Il tema “di sfondo” (CAM, appalti, maxi-gara So.Re.Sa.) resta sullo sfondo; al centro della pronuncia c’è la riaffermazione dei confini tra errori di giurisdizione ed errori di giudizio, e il rifiuto di utilizzare l’art. 111, comma 8, Cost. (“Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione”)  per sindacare l’interpretazione del concetto di interesse a ricorrere operata dal Consiglio di Stato.

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