Il processo di digitalizzazione del settore dei contratti pubblici sta vivendo una profonda accelerazione con il nuovo Codice dei contratti pubblici. Si tratta di un mutamento di paradigma ad ampio spettro, incidendo contemporaneamente sia sugli assetti organizzativi sia sui procedimenti amministrativi e sui sistemi utilizzati dalle Stazioni Appaltanti.
Non a caso, l’e-procurement rappresenta uno dei pilastri del nuovo “Piano Nazionale Anticorruzione 2025” approvato dall’ANAC con la recentissima Delibera n. 19 del 28 gennaio 2026 avente ad oggetto “La strategia 2026-2028 per la prevenzione della corruzione e per la promozione della trasparenza e dell’integrità pubblica per l’Italia”.
Se da un lato, infatti, i contratti pubblici rientrano nelle aree a maggior rischio corruttivo che l’Amministrazione è tenuta a presidiare, dall’altro il Legislatore tramite la digitalizzazione impone che tutti i processi delineati dal nuovo Codice siano ripensati per identificare nuovi possibili rischi e connesse misure organizzative.
La digitalizzazione assume sempre più un ruolo centrale, un ruolo di driver dell’innovazione, dell’aumento della produttività del Paese, della razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse pubbliche, uno strumento necessario per poter dare attuazione concreta in particolare ai cc.dd. super principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato.
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28 Apr 2026 ore 9.00 – 13.00
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