Premessa
L’inizio del 2026 si caratterizza per un consolidamento interpretativo del d.lgs. n. 36/2023, con la giurisprudenza amministrativa impegnata a delineare i confini applicativi tra le spinte innovative della digitalizzazione e i principi tradizionali del diritto amministrativo.
Come sempre, per agevolare l’analisi delle sentenze (e degli atti ANAC), il loro approfondimento e per consentire anche lo svolgimento di uno studio autonomo delle pronunce, mettiamo a vostra disposizione uno strumento gratuito di intelligenza artificiale.
Si tratta di uno strumento appositamente costruito per rispondere in base ai documenti allegati, così riducendo il rischio di allucinazioni derivanti dall’estrazione di informazioni dalle conoscenze di base dei modelli che può influenzare con bias l’esito.
Lo trovate al link:
notebooklm.google.com/notebook/9539b3be-64ee-4b-9b-a712-d089e8612fc5.
Vale la pena evidenziare, anche se è stato oggetto del precedente numero, che secondo il Consiglio di Stato non vi è alcuna ragione di disporre l’oscuramento dei dati personali nei documenti amministrativi e di offerta.
Il concorrente, al momento della partecipazione, autorizza la stazione appaltante al trattamento dei dati personali. Eccezioni alla loro diffusione possono esservi soltanto laddove questi possano costituire segreti tecnici e commerciali.
In questo modo il Consiglio di Stato pone fine alla prassi dell’oscuramento d’uffici dei dati personali, a seguito di una richiesta della stessa ANAC che aveva invece affermato l’onere degli enti pubblici di procedere d’ufficio alla loro cancellazione dai documenti.
Probabilmente l’ANAC ha voluto, in attesa della decisione del Consiglio di Stato, adottare una scelta prudenziale.
Ma adesso questa scelta prudenziale non dovrebbe più avere cittadinanza e non si possono che attendere aggiornamenti dell’Autorità sul tema.
Non è l’unico tema, come vedrete dalla consultazione del fascicolo.
E suggerisco personalmente di seguire con attenzione lo sviluppo della giurisprudenza, con particolare riferimento alla materia dell’accesso agli atti, dell’avvalimento e dei termini di impugnazione, temi i cui confini restano ancora adesso in parte di difficile individuazione e con contrasti tra orientamenti più rigidi e orientamenti più flessibili i cui esiti risolutivi non sono ancora prevedibili.
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