Nota a TAR Lombardia, Sez. I, 27 febbraio 2026, n. 938
La sentenza in commento si inserisce in un filone giurisprudenziale di crescente interesse che riguarda i limiti del potere valutativo della stazione appaltante in materia di gravi illeciti professionali e, più in particolare, le condizioni alle quali la pendenza di un giudizio di impugnazione avverso un provvedimento di risoluzione contrattuale può incidere — o meglio, non può incidere — sulla valutazione di affidabilità del concorrente.
La pronuncia è di particolare interesse anche perché si colloca in una vicenda processuale articolata, nella quale una precedente sentenza del Consiglio di Stato relativa a un lotto parallelo della medesima procedura ha svolto una funzione conformativa determinante.
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Valutazione dei gravi illeciti professionali: obbligo di istruttoria autonoma, irrilevanza della pendenza del giudizio sulla risoluzione e trasmissione del giudizio di inaffidabilità
Nota a TAR Lombardia, Sez. I, 27 febbraio 2026, n. 938
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