Indagine di mercato parallela alla gara in corso: decisione di non aggiudicazione ed indennizzo dell’offerente designato quale futuro aggiudicatario

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Il CDS, nella sentenza n. 1455 del 17.02.2021, ha riconosciuto come pienamente legittimo l’operato della stazione appaltante la quale, all’esito di un’indagine di mercato condotta in corso di gara, aveva rilevato che il prezzo di aggiudicazione sarebbe stato superiore alle migliori quotazioni rinvenienti da aggiudicazioni effettuate in ambito nazionale, e la quale, di conseguenza, aveva ritenuto di non aggiudicare la gara, peraltro in conformità ad apposita clausola di salvezza inserita nel bando.

Di contro, l’offerente (che era destinato a diventare aggiudicatario) invocava l’art. 97 del Codice, ossia sosteneva che la migliore quotazione individuata mediante l’indagine di mercato assumeva i caratteri di un’offerta anomala.

Il CDS, tuttavia, riteneva infondato tale motivo di gravame in quanto la questione verteva non sull’anomalia dell’offerta bensì sulla clausola prevista dall’art. 95 comma 12, puntualmente inserita negli atti di gara ed in base alla quale le stazioni appaltanti possono, legittimamente, decidere di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto.

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